PNRR: il 48% del piano da rivedere, focus sulle ferrovie
- piscitellidaniel
- 20 mag
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Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) italiano, approvato nel 2021, rappresenta uno strumento fondamentale per rilanciare l'economia del Paese dopo la pandemia di COVID-19. Con un investimento complessivo di 191,5 miliardi di euro, di cui 70 miliardi a fondo perduto e 121 miliardi in prestiti, il piano si articola in diverse missioni, tra cui spicca la Missione 3 dedicata alle infrastrutture per una mobilità sostenibile, con un investimento di 25,4 miliardi di euro.
Tuttavia, a distanza di quattro anni dall'approvazione, emerge la necessità di rivedere circa il 48% delle misure previste dal piano. Le modifiche riguardano principalmente il settore ferroviario, con l'obiettivo di adeguare gli interventi alle reali esigenze del Paese e alle nuove sfide emerse nel contesto post-pandemico.
Le ragioni della revisione
La necessità di rivedere quasi la metà del PNRR deriva da diversi fattori. In primo luogo, l'evoluzione del contesto economico e sociale ha reso obsoleti alcuni progetti inizialmente previsti. In secondo luogo, la complessità burocratica e le difficoltà nell'attuazione di alcuni interventi hanno rallentato l'avanzamento del piano, rendendo necessaria una rimodulazione delle misure per garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Focus sulle ferrovie
Il settore ferroviario è al centro delle modifiche al PNRR. L'Italia presenta un gap infrastrutturale significativo rispetto ad altri Paesi europei. Ad esempio, la rete ferroviaria ad alta velocità italiana si estende per soli 734 km, rappresentando il 4,4% del totale delle linee ferroviarie del Paese (16.829 km), contro i 3.142 km della Spagna.
Le modifiche al PNRR mirano a colmare questo divario, con investimenti mirati all'ammodernamento e all'estensione della rete ferroviaria. Tra i progetti prioritari figurano l'alta velocità Palermo-Catania e la Roma-Pescara, che contribuiranno a migliorare la mobilità e la connettività tra le diverse regioni italiane.
Impatto sul sistema economico e sociale
Il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie non solo favorirà una mobilità più sostenibile, ma avrà anche un impatto positivo sull'economia e sull'occupazione. Gli investimenti in infrastrutture di trasporto sono infatti considerati una leva per stimolare la crescita economica, creando posti di lavoro e aumentando la domanda aggregata.
Prospettive future
La revisione del PNRR rappresenta un'opportunità per adeguare il piano alle nuove esigenze del Paese e per rafforzare la sua capacità di affrontare le sfide future. Tuttavia, sarà fondamentale garantire un'efficace attuazione delle misure riviste, superando le criticità che hanno finora ostacolato l'avanzamento del piano.

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