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PIL italiano in crescita dello 0,3% nel primo trimestre 2025: conferme Istat e prospettive economiche

Nel primo trimestre del 2025, l'economia italiana ha registrato una crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL) dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, confermando le stime preliminari diffuse dall'Istat. Su base annua, il PIL è aumentato dello 0,7%, rivisto al rialzo rispetto alla precedente stima dello 0,6%. Questi dati indicano una moderata ripresa economica, sostenuta principalmente dagli investimenti e da un lieve contributo positivo del commercio estero.


Componenti della crescita economica

L'incremento del PIL nel primo trimestre è attribuibile a diversi fattori. Gli investimenti fissi lordi hanno mostrato una crescita significativa, trainando la domanda interna. Le esportazioni nette hanno fornito un contributo marginale positivo, mentre i consumi delle famiglie hanno mantenuto una crescita contenuta. Dal lato dell'offerta, si è osservata un'espansione nei settori dell'industria e dell'agricoltura, mentre il comparto dei servizi ha registrato una lieve contrazione.


Confronto con l'Eurozona

La performance economica dell'Italia nel primo trimestre si colloca in linea con la media dell'Eurozona, che ha registrato una crescita dello 0,3% rispetto al trimestre precedente. Tuttavia, il tasso di crescita italiano rimane inferiore a quello di alcuni partner europei, come la Spagna, che ha segnato un aumento del PIL dello 0,7% nello stesso periodo.


Previsioni e scenari futuri

Nonostante la crescita registrata nel primo trimestre, le prospettive economiche per il 2025 rimangono incerte. Il governo italiano ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita per l'anno in corso, portandole dallo 0,8% allo 0,6%, a causa delle incertezze legate alle politiche commerciali internazionali e alle tensioni geopolitiche. Anche la Commissione Europea ha ridotto le sue stime per l'Italia, prevedendo una crescita dello 0,7% nel 2025, in calo rispetto all'1% precedentemente stimato. Il Fondo Monetario Internazionale e la Banca d'Italia prevedono rispettivamente una crescita dello 0,4% e dello 0,5% per l'anno in corso.


Fattori di rischio e incertezza

Lo scenario economico internazionale è caratterizzato da elevata incertezza, influenzata da vari fattori, tra cui le politiche commerciali della nuova amministrazione statunitense e le tensioni geopolitiche in diverse aree del mondo. Questi elementi potrebbero avere ripercussioni sulla domanda esterna e sugli investimenti, influenzando negativamente la crescita economica italiana.


Inflazione e mercato del lavoro

L'inflazione in Italia rimane contenuta, con un tasso annuo dello 0,8% a maggio, secondo le stime preliminari dell'Istat. Questo dato è inferiore alla media dell'Eurozona, dove l'inflazione ha raggiunto il 2,6% nello stesso periodo. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, l'occupazione ha mostrato segnali di miglioramento, con un aumento degli occupati dello 0,4% nel primo trimestre, in linea con la media dell'Eurozona.

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