Negoziati di pace a Gedda: Ucraina e Stati Uniti discutono un cessate il fuoco parziale con la Russia
- piscitellidaniel
- 11 mar
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L'11 marzo 2025, alle 10:00 ora italiana, sono iniziati a Gedda, in Arabia Saudita, i colloqui tra le delegazioni dell'Ucraina e degli Stati Uniti, con l'obiettivo di negoziare un cessate il fuoco parziale con la Russia. La delegazione ucraina è guidata dal capo dell'ufficio presidenziale Andriy Yermak, affiancato dal ministro degli Esteri Andrii Sybiha e dal ministro della Difesa Rustem Umerov. La delegazione statunitense è rappresentata dal segretario di Stato Marco Rubio e dal consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz.
Proposta di tregua aerea e marittima
L'Ucraina ha avanzato una proposta per una tregua aerea e marittima con la Russia, come primo passo concreto verso negoziati di pace. Questa proposta, inizialmente suggerita dal presidente francese Emmanuel Macron, è stata ripresa dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La tregua prevede la cessazione degli attacchi aerei a lungo raggio contro infrastrutture energetiche e altre installazioni critiche, nonché l'interruzione delle operazioni militari nel Mar Nero. Le ostilità verrebbero così limitate alla linea di contatto sul fronte terrestre.
Posizione degli Stati Uniti
Il governo degli Stati Uniti ha riconosciuto progressi significativi nelle negoziazioni con Kiev negli ultimi giorni, in particolare riguardo alla firma di un accordo sui minerali e alla discussione di protocolli di sicurezza per l'Ucraina. Steve Witkoff, inviato speciale della Casa Bianca, ha espresso ottimismo sulle prospettive dei colloqui in Arabia Saudita, sottolineando che tutte le indicazioni sono molto positive e che si attendono progressi sostanziali.
Tensioni tra Trump e Zelensky
Le relazioni tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si sono recentemente raffreddate a causa di una riunione tesa alla Casa Bianca. Tuttavia, Zelensky ha inviato una lettera a Trump scusandosi per l'incidente nello Studio Ovale, gesto considerato un passo importante verso la riconciliazione. Entrambi i leader stanno cercando di superare le loro divergenze per avanzare nel processo di pace.
Reazioni della Russia
Il Cremlino ha espresso preoccupazione riguardo a un recente attacco con droni nella regione di Mosca, attribuito all'Ucraina. Il portavoce Dmitry Peskov ha dichiarato che tali azioni potrebbero compromettere i contatti emergenti per i colloqui di pace, sottolineando che, sebbene non siano in corso trattative formali, questi attacchi potrebbero danneggiare le tendenze positive in via di sviluppo.
Ruolo dell'Arabia Saudita
L'Arabia Saudita sta svolgendo un ruolo di mediatore nei colloqui di Gedda, ospitando le delegazioni e facilitando le discussioni. Il principe ereditario saudita, Mohamed bin Salman, ha incontrato il presidente Zelensky al suo arrivo a Gedda, ribadendo l'impegno del Regno per una pace duratura che ponga fine alla crisi ucraina.
Aspettative per i colloqui
Il capo dell'ufficio presidenziale ucraino, Andriy Yermak, ha dichiarato che l'Ucraina è pronta a fare tutto il possibile per raggiungere la pace ed è molto aperta nelle discussioni. Da parte statunitense, il segretario di Stato Marco Rubio ha affermato che l'Ucraina deve essere pronta a fare concessioni difficili per raggiungere un accordo di pace.
Contesto internazionale
I colloqui di Gedda seguono una serie di iniziative diplomatiche volte a trovare una soluzione al conflitto ucraino. In precedenza, a Gedda si erano incontrate le delegazioni di 42 Paesi per discutere di un possibile negoziato di pace sull'Ucraina, sebbene la Russia non fosse stata invitata a partecipare. Questi sforzi riflettono la crescente pressione internazionale per porre fine a un conflitto che dura da oltre tre anni e ha causato significative perdite umane e materiali.
Prospettive future
Le aspettative per i colloqui di Gedda sono alte, con la speranza che possano portare a un cessate il fuoco parziale e aprire la strada a negoziati di pace più ampi. Tuttavia, permangono sfide significative, tra cui la necessità di concessioni da entrambe le parti e la gestione delle tensioni esistenti. La comunità internazionale continua a monitorare da vicino gli sviluppi, auspicando che questi colloqui possano rappresentare un passo decisivo verso la fine del conflitto in Ucraina.

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