Meloni: Italia attrattiva per gli investimenti stranieri, ma il costo dell'energia resta una sfida cruciale
- piscitellidaniel
- 27 mag
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Il 27 maggio 2025, durante l'assemblea annuale di Confindustria a Bologna, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito l'attrattività dell'Italia per gli investimenti stranieri, sottolineando però che il costo dell'energia rappresenta una delle principali sfide economiche per il Paese.
Un'Italia attrattiva per gli investimenti stranieri
Meloni ha evidenziato come l'Italia sia tornata ad essere un Paese attrattivo per gli investimenti esteri, grazie a riforme strutturali e a un ambiente favorevole alle imprese. Ha citato l'accordo con Microsoft, che prevede un investimento di 4,3 miliardi di euro per espandere l'infrastruttura di data center hyperscale cloud nel Nord Italia e per attuare un piano di formazione volto a far crescere le competenze digitali di oltre un milione di italiani entro la fine del 2025.
Il costo dell'energia come principale sfida economica
Nonostante i progressi, Meloni ha riconosciuto che il costo dell'energia rimane una delle principali sfide economiche per l'Italia. Ha annunciato che il governo sta conducendo una valutazione del mercato energetico nazionale per determinare se l'aumento dei prezzi sia anche il risultato di pratiche speculative.
L'impatto delle rinnovabili sui costi energetici
Nonostante l'Italia abbia raggiunto una quota record del 41,2% di energia prodotta da fonti rinnovabili nel 2024, i prezzi dell'elettricità continuano a salire. Nel febbraio 2025, il Prezzo Unico Nazionale (PUN) ha registrato un aumento del 58% rispetto all'anno precedente, raggiungendo 0,135 €/kWh. Questo aumento è attribuito al sistema di prezzo marginale, che lega il prezzo dell'elettricità al costo dell'ultima unità di energia richiesta, spesso derivante da fonti fossili come il gas naturale.
Proposte per ridurre i costi energetici
Per affrontare il problema del costo dell'energia, esperti suggeriscono una riforma del sistema attuale, scollegando il prezzo dell'elettricità dall'andamento del gas. Si propongono l'introduzione di Contratti per Differenza per l'energia rinnovabile e la creazione di segnali di prezzo distinti, per garantire che l'elettricità sia prezzata secondo i veri costi di produzione. Inoltre, si suggerisce di sostenere la produzione di energia locale e distribuita, riducendo la dipendenza da impianti energetici di grandi dimensioni che impiegano combustibili fossili e limitando i costi di trasmissione e distribuzione.
Il dibattito sull'energia nucleare
Nel contesto della ricerca di soluzioni per ridurre i costi energetici, il dibattito sull'energia nucleare è tornato alla ribalta in Italia. Nel maggio 2023, la Camera dei Deputati ha approvato una mozione che impegna l'esecutivo a prendere in considerazione l'energia nucleare, mentre nel settembre successivo il governo ha annunciato la convocazione di istituzioni e imprese interessate allo sviluppo del nucleare di ultima generazione.

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