Manageritalia propone il patentino per i 40mila comunicatori italiani
- piscitellidaniel
- 3 dic 2025
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La proposta di introdurre un patentino per i professionisti della comunicazione emerge come uno dei temi più rilevanti all’interno del confronto avviato da Manageritalia sul futuro del settore. L’obiettivo è creare uno strumento capace di certificare competenze e responsabilità in un ambito che negli ultimi anni ha vissuto un’espansione costante, sia in termini numerici sia in termini di complessità operativa. Secondo le stime rese note durante gli incontri promossi dall’associazione, in Italia operano circa 40mila professionisti della comunicazione, suddivisi tra società, enti pubblici, agenzie, imprese private e realtà ibride che integrano comunicazione tradizionale, digitale e strategica. L’idea del patentino nasce per rispondere alla necessità di garantire un profilo qualificato e riconoscibile, in un contesto in cui la reputazione delle organizzazioni dipende sempre più dalla qualità delle informazioni diffuse e dalla gestione dei flussi comunicativi.
Il settore della comunicazione ha subito un’evoluzione profonda, trainata dall’integrazione tra strumenti digitali, social network e nuove tecnologie applicate ai contenuti. L’emergere di figure professionali non sempre regolamentate ha determinato una maggiore competizione, con una conseguente crescita dell’esigenza di certificare competenze effettive, soprattutto in attività che incidono direttamente sulla reputazione di aziende e istituzioni. Manageritalia ha evidenziato come la comunicazione sia oggi un asset strategico che richiede competenze trasversali, dalla gestione delle crisi reputazionali alla capacità di analizzare i dati, dal content management alla supervisione di processi complessi che coinvolgono team multidisciplinari. Per queste ragioni, il patentino verrebbe concepito come uno strumento di selezione e trasparenza, riconoscibile anche al di fuori del contesto nazionale.
La proposta si inserisce inoltre in un momento storico in cui la diffusione di contenuti online, la rapidità dell’informazione e la presenza di fenomeni come fake news e manipolazione mediatica rendono più urgente la definizione di confini professionali chiari. La comunicazione strategica è parte integrante delle attività decisionali delle imprese e degli enti pubblici; una gestione inadeguata può generare conseguenze economiche e reputazionali significative. Per questo Manageritalia sottolinea che i comunicatori non possono più essere considerati figure marginali, ma professionisti che intervengono in fasi delicate della vita organizzativa, contribuendo alla costruzione dell’identità e dell’immagine dell’ente per cui operano.
Il patentino darebbe vita a un percorso di qualificazione basato su criteri oggettivi, come la formazione continua, l’esperienza certificata e l’aggiornamento periodico sulle evoluzioni normative e tecnologiche che influenzano il settore. La comunicazione, infatti, non è più legata soltanto alla produzione di contenuti, ma si estende alla gestione dei canali digitali, al monitoraggio delle conversazioni social, all’utilizzo di strumenti analitici e all’interazione con stakeholder diversificati. Un sistema di certificazione potrebbe fornire alle aziende un criterio più affidabile di selezione, riducendo la distanza tra domanda e offerta e valorizzando il merito professionale.
Tra i punti affrontati nel dibattito emerge la volontà di costruire un percorso che non si limiti a elencare competenze tecniche, ma che integri etica professionale, trasparenza e responsabilità sociale. Le figure della comunicazione, soprattutto quelle che operano a stretto contatto con dirigenti, amministratori e rappresentanti istituzionali, devono sapersi muovere in un contesto che richiede equilibrio, riservatezza e capacità di gestire informazioni sensibili. Per questo motivo Manageritalia sottolinea la necessità di includere nel patentino un codice deontologico chiaro, che definisca comportamenti e pratiche corrette, in linea con le esigenze delle organizzazioni e con l’interesse pubblico.
Il confronto aperto con imprese e operatori del settore ha evidenziato anche la necessità di definire percorsi formativi aggiornati. L’evoluzione tecnologica richiede un’attenzione costante, soprattutto con l’ingresso di strumenti basati sull’intelligenza artificiale, sulla produzione automatizzata dei contenuti e sulle nuove tecniche di engagement digitale. Il patentino potrebbe diventare l’occasione per strutturare percorsi integrati che permettano ai professionisti di acquisire strumenti aggiornati, rafforzando al tempo stesso le competenze tradizionali legate alla scrittura, alla costruzione narrativa e alla relazione con i media.
Il progetto non prevede imposizioni normative immediate, ma propone di avviare un percorso graduale, condiviso con associazioni, aziende e istituzioni, in modo da garantire un riconoscimento ampio e non limitato a una singola categoria. Il mercato, infatti, mostra una crescente domanda di professionalità che uniscano competenze creative, tecniche e strategiche. In questo contesto, il patentino si configurerebbe come un elemento distintivo, utile sia alle aziende alla ricerca di profili qualificati sia ai professionisti che desiderano rendere più visibile e strutturato il proprio percorso.
Considerata la dimensione numerica del settore e la sua rilevanza crescente nei processi decisionali delle organizzazioni, la proposta di Manageritalia apre un dibattito che potrebbe incidere sul futuro del lavoro nella comunicazione e sulla definizione di nuove regole professionali più coerenti con le trasformazioni in atto. L’adozione di un sistema di certificazione, se condivisa dalle principali realtà del settore, sarebbe destinata a influenzare in modo significativo la qualità delle competenze e il riconoscimento del ruolo dei comunicatori nel panorama italiano.

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