L’occhialeria verso Mido: 1.200 espositori e segnali di miglioramento dopo un anno complesso per il settore
- piscitellidaniel
- 2 dic 2025
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Il settore dell’occhialeria si prepara all’edizione di Mido con un’adesione di 1.200 espositori e un clima di cauto ottimismo favorito dai primi segnali di inversione della tendenza negativa registrata nei mesi precedenti. L’evento, considerato il principale appuntamento mondiale per l’industria degli occhiali, arriva al termine di un anno caratterizzato da rallentamenti nella domanda, tensioni sui costi energetici e un generale indebolimento dei consumi internazionali, soprattutto in alcuni mercati chiave come Europa e Stati Uniti. Il terzo trimestre ha però mostrato un miglioramento rispetto ai periodi precedenti, portando il settore a guardare con maggiore fiducia alla prima parte del nuovo anno.
Le imprese dell’occhialeria italiana hanno attraversato una fase complessa, segnata da un calo degli ordini e da una contrazione delle esportazioni che ha interessato sia il segmento vista sia quello sole. I produttori sottolineano che buona parte delle difficoltà deriva dal contesto macroeconomico globale, condizionato dall’aumento dei tassi di interesse, dalla prudenza dei consumatori e dall’incertezza che ha caratterizzato i mercati retail. Nonostante ciò, il terzo trimestre ha registrato un timido rimbalzo degli indicatori di vendita, sostenuto da una maggiore stabilità in alcuni mercati asiatici e dal recupero di ordinativi nella fascia premium, dove il consumatore mantiene una propensione alla spesa più elevata.
In vista di Mido, le aziende stanno preparando novità tecnologiche e collezioni pensate per intercettare un mercato sempre più segmentato e sensibile a qualità, sostenibilità e personalizzazione. I produttori di montature e lenti stanno investendo su materiali innovativi, processi produttivi a ridotto impatto ambientale e soluzioni digitali in grado di rispondere alle nuove esigenze dei clienti finali. L’adozione di tecnologie per la produzione additiva, l’introduzione di materiali biobased e lo sviluppo di processi di riciclo avanzati rappresentano alcuni dei fronti su cui si concentrano gli investimenti delle imprese che saranno presenti in fiera.
Mido continua a rappresentare per il settore un punto di confronto fondamentale. Con la presenza di operatori provenienti da oltre 50 Paesi, l’evento consente alle aziende italiane di consolidare i rapporti con distributori e buyer internazionali e di misurare il posizionamento competitivo rispetto ai principali player mondiali. L’edizione in arrivo sarà caratterizzata da un elevato livello di internazionalizzazione, con nuove partecipazioni dal Medio Oriente e dall’Asia orientale, aree che stanno mostrando dinamiche di crescita interessanti sia sul fronte della produzione sia su quello dei consumi.
Un’attenzione particolare è dedicata alle tecnologie per l’ottica e alla digitalizzazione del punto vendita. Le imprese del comparto presenteranno soluzioni che integrano intelligenza artificiale, sistemi di misurazione avanzata e piattaforme digitali pensate per migliorare l’esperienza del cliente e ridurre i tempi di scelta delle montature. Questi strumenti stanno diventando centrali per i negozi, che affrontano la sfida di attrarre un consumatore più informato, più esigente e più attento ai fattori estetici e funzionali.
Le dinamiche del terzo trimestre mostrano anche un miglioramento nel rapporto tra produzione e ordini, grazie a una riduzione degli stock e a un maggiore equilibrio tra domanda e offerta. Le aziende segnalano una maggiore regolarità nei flussi di acquisto e una riduzione dell’incertezza che aveva caratterizzato i mesi più critici dell’anno. La filiera dell’occhialeria, fortemente integrata e articolata tra piccole imprese specializzate, grandi gruppi industriali e una rete di terzisti ad alta qualificazione, sta recuperando stabilità operativa dopo un periodo segnato da oscillazioni improvvise.
Il comparto resta comunque esposto a variabili che richiedono attenzione. La volatilità dei mercati, l’andamento dei consumi internazionali e i costi ancora elevati delle materie prime incidono sulle strategie delle imprese, che continuano a puntare su innovazione e design per mantenere la competitività. L’interesse degli operatori per Mido dimostra però la centralità dell’evento come momento di rilancio e come occasione per presentare nuovi progetti, rafforzare la visibilità internazionale e consolidare la collaborazione tra i vari attori della filiera.
Le prospettive delineate in vista dell’appuntamento fieristico indicano un settore che sta progressivamente recuperando slancio, pur in un contesto che rimane complesso e soggetto a rapide evoluzioni. L’occhialeria italiana arriva a Mido con una struttura industriale solida, una capacità produttiva riconosciuta a livello globale e una visione orientata all’innovazione, che rappresentano elementi determinanti per affrontare le sfide dei prossimi mesi.

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