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Kiev impiega per la prima volta i caccia F-16 e Mirage 2000 contro massiccio attacco russo

Nella notte tra il 6 e il 7 marzo 2025, l'Ucraina ha affrontato uno dei più intensi attacchi aerei russi dall'inizio del conflitto, con un lancio simultaneo di 67 missili di vario tipo e 194 droni Shaheed. In risposta, le Forze Armate ucraine hanno schierato per la prima volta i caccia F-16 di fabbricazione statunitense e i Mirage 2000 di origine francese, recentemente acquisiti, per intercettare e neutralizzare le minacce aeree nemiche.


Dettagli dell'attacco russo

Secondo le informazioni fornite dall'Aeronautica militare ucraina, l'attacco russo ha coinvolto una combinazione di missili da crociera Kh-101/Kh-55cm, Caliber, missili balistici, missili antiaerei S-300 e missili guidati da aviazione Kh-59/69. L'obiettivo principale di questo assalto era colpire infrastrutture critiche, tra cui impianti energetici e gasdotti, causando interruzioni significative nella fornitura di energia e gas in diverse regioni del paese.


Intervento dei caccia F-16 e Mirage 2000

L'Aeronautica ucraina ha comunicato che, durante le operazioni di difesa, sono stati impiegati per la prima volta i caccia F-16 e i Mirage 2000. Questi ultimi, arrivati in Ucraina solo un mese fa, hanno partecipato attivamente al respingimento dell'attacco aereo nemico, dimostrando la loro efficacia nel contesto operativo ucraino. ​


Risultati delle operazioni difensive

Grazie all'intervento coordinato delle difese aeree ucraine, è stato possibile distruggere 34 missili nemici e 100 droni, di cui 86 non hanno raggiunto i loro obiettivi. Questo successo operativo ha contribuito a limitare i danni alle infrastrutture critiche e a proteggere la popolazione civile dalle conseguenze devastanti di un attacco su larga scala.


Consegna e integrazione dei Mirage 2000

La Francia ha consegnato i primi caccia Mirage 2000 all'Ucraina nel febbraio 2025, come parte degli sforzi internazionali per rafforzare le capacità difensive di Kiev. Il ministro francese delle Forze armate, Sébastien Lecornu, ha annunciato che questi velivoli sono stati equipaggiati con sistemi elettronici di autodifesa e adattati per missioni aria-terra, aumentando significativamente le capacità operative dell'Aeronautica ucraina.


Formazione dei piloti ucraini

Prima della consegna dei Mirage 2000, i piloti ucraini hanno seguito un intenso programma di addestramento in Francia, durato diversi mesi, per acquisire le competenze necessarie all'utilizzo efficace di questi caccia. Questo addestramento ha permesso una rapida integrazione dei nuovi velivoli nelle operazioni di difesa aerea dell'Ucraina, come dimostrato dall'efficacia mostrata durante l'ultimo attacco russo. 


Reazioni internazionali

La consegna dei Mirage 2000 all'Ucraina e il loro impiego operativo hanno suscitato reazioni contrastanti a livello internazionale. La Russia ha espresso preoccupazione riguardo al riarmo dell'Unione Europea a favore dell'Ucraina, dichiarando che potrebbe adottare contromisure appropriate per garantire la propria sicurezza. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha affermato che la militarizzazione dell'UE è rivolta principalmente contro la Russia, il che potrebbe richiedere una risposta adeguata da parte di Mosca. 


Implicazioni per il conflitto

L'introduzione dei caccia F-16 e Mirage 2000 nelle operazioni difensive ucraine rappresenta un significativo potenziamento delle capacità aeree del paese. Questi velivoli avanzati offrono all'Ucraina una maggiore flessibilità tattica e la possibilità di contrastare più efficacemente le minacce aeree russe, contribuendo a riequilibrare le forze in campo e a rafforzare la difesa delle infrastrutture critiche e della popolazione civile.​


Prospettive future

L'efficace utilizzo dei nuovi caccia potrebbe incoraggiare ulteriori forniture di armamenti avanzati all'Ucraina da parte dei paesi occidentali, aumentando la pressione sulla Russia e influenzando l'evoluzione del conflitto. Tuttavia, rimane fondamentale monitorare attentamente le reazioni di Mosca e le dinamiche geopolitiche per evitare un'escalation incontrollata della situazione.​

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