Julia Creek: opportunità unica per medici con retribuzione da 400.000 euro, casa e auto inclusi
- piscitellidaniel
- 7 apr
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Nel cuore del Queensland, nell’Outback australiano, la piccola comunità di Julia Creek è diventata il simbolo di una crisi strutturale che coinvolge gran parte delle aree rurali del Paese: la difficoltà a reperire medici disposti a trasferirsi e operare stabilmente in territori remoti. Per contrastare questa emergenza, il consiglio locale ha pubblicato un annuncio che sta facendo il giro del mondo: si offre uno stipendio che può arrivare fino a 680.000 dollari australiani all’anno (circa 400.000 euro), oltre all’alloggio gratuito e a un’auto aziendale per chi accetterà l’incarico.
L’offerta riguarda un posto come medico di base con sede nel centro sanitario della cittadina, e rappresenta una delle più remunerative nel settore pubblico australiano. Il pacchetto include l’utilizzo di una casa di proprietà del consiglio locale, priva di canone d’affitto, e un’auto, strumenti considerati essenziali in un’area dove le distanze sono ampie e i collegamenti pubblici quasi inesistenti.
Julia Creek è un villaggio di circa 500 abitanti, distante oltre 600 km dal centro urbano più vicino, Townsville, e oltre 1.600 km da Brisbane. L’isolamento è uno dei principali ostacoli alla stabilità del personale sanitario: la cittadina è priva di specialistiche ospedaliere e il medico di base rappresenta l’unico punto di riferimento medico per tutta la comunità e i territori circostanti.
Negli ultimi due anni il posto è stato occupato dal dottor Adam Louws, medico originario di Brisbane, che ha scelto Julia Creek per mettersi alla prova in un contesto difficile. Louws ha evidenziato il valore professionale dell’esperienza, che consente di operare in quasi totale autonomia su un’ampia varietà di casi clinici, ma ha anche sottolineato le difficoltà legate al clima estremo, all’isolamento e all’elevata richiesta emotiva dovuta alla responsabilità costante. Dopo due anni, ha deciso di lasciare l’incarico per rientrare in città, riaprendo così la ricerca.
Il fenomeno della carenza di medici nelle aree interne australiane è noto e diffuso. Secondo i dati del Ministero della Salute, mancherebbero oltre 2.500 medici di base in tutto il Paese, con le zone rurali e remote maggiormente penalizzate. I governi locali cercano di attrarre personale sanitario con benefit sempre più estesi, tra cui anche bonus all’ingresso, supporto per i familiari e opportunità di carriera agevolate.
Il consiglio di McKinlay Shire, responsabile dell’area, ha affermato di essere pronto a trattare condizioni ancora più vantaggiose per il candidato giusto. L’annuncio è rivolto a professionisti già abilitati o in procinto di ottenere il riconoscimento dei titoli in Australia. La scadenza per la candidatura è fissata per fine aprile e le autorità locali auspicano di trovare presto una figura disponibile, sottolineando che l’assenza di un medico stabile può avere ripercussioni molto gravi sulla salute e sulla sicurezza dell’intera popolazione residente.
Julia Creek non è un caso isolato: situazioni simili si registrano in molte aree remote del Northern Territory, del Western Australia e del South Australia. In tutte queste regioni, le autorità stanno sperimentando modelli innovativi di reclutamento che includono l’invio temporaneo di equipe mediche, la telemedicina e incentivi economici sempre più sostanziosi. Tuttavia, resta centrale la disponibilità di personale disposto a vivere e operare lontano dai centri urbani, in territori affascinanti ma difficili, dove il rapporto tra medico e paziente assume connotati personali e comunitari molto più intensi rispetto a quanto accade in ambito cittadino.

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