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Italia e India puntano a scambi commerciali tra 14 e 20 miliardi entro il 2029: strategia bilaterale su energia, difesa, tecnologia e formazione

Italia e India rafforzano la propria collaborazione economica fissando un obiettivo ambizioso: portare il volume degli scambi commerciali tra i due Paesi a una fascia compresa tra 14 e 20 miliardi di euro entro il 2029. Il traguardo, definito durante gli ultimi incontri istituzionali e sostenuto da un’agenda economica condivisa, rappresenta un salto significativo rispetto ai livelli attuali e testimonia la volontà di costruire un partenariato più strutturato in settori chiave come energia, difesa, tecnologie avanzate, transizione digitale e formazione specialistica. L’intensificazione dei rapporti bilaterali si inserisce in un quadro geopolitico in cui entrambe le economie stanno cercando di diversificare collaborazioni, catene di fornitura e investimenti strategici.


L’India, con una crescita economica sostenuta e una popolazione giovane, rappresenta uno dei mercati più dinamici al mondo, mentre l’Italia ha un tessuto industriale caratterizzato da eccellenze manifatturiere, competenze tecnologiche e un posizionamento strategico nel Mediterraneo. L’obiettivo condiviso di ampliare gli scambi trova quindi terreno fertile in complementarità produttive e in un crescente interesse da parte delle imprese italiane verso il mercato indiano, soprattutto nei settori dell’ingegneria, delle infrastrutture, della meccanica e dell’energia sostenibile. Il governo indiano, dal canto suo, considera l’Italia un partner affidabile nella costruzione di filiere industriali avanzate, in un momento in cui Nuova Delhi punta a rafforzare la propria autonomia strategica e a crescere come hub globale della manifattura.


L’energia è uno dei dossier centrali dell’intesa. Entrambi i Paesi intendono sviluppare collaborazioni nel campo delle rinnovabili, dell’idrogeno verde e della mobilità sostenibile. L’Italia mette a disposizione know-how industriale e capacità tecnologiche, mentre l’India offre un mercato vastissimo e politiche pubbliche orientate alla transizione energetica. Le aziende italiane attive nei settori eolico, solare, idrogeno e tecnologie per l’efficienza energetica stanno già valutando nuove opportunità di investimento e partnership locali, con la prospettiva di contribuire alla trasformazione del sistema energetico indiano e di espandersi in un settore considerato cruciale per i prossimi decenni.


Anche la difesa e la sicurezza rappresentano un pilastro rilevante della cooperazione. Italia e India intendono rafforzare i programmi industriali congiunti, lo scambio tecnologico e la formazione avanzata, in linea con le esigenze indiane di modernizzazione della difesa e con le competenze consolidate dell’industria italiana nel settore aerospaziale e nella produzione di sistemi integrati. Le collaborazioni non si limitano alla fornitura di tecnologie, ma possono coinvolgere anche trasferimenti produttivi e attività di ricerca comune, elementi fondamentali per costruire un rapporto stabile e orientato al lungo periodo.


La dimensione digitale e tecnologica è un’altra area strategica. Le imprese italiane specializzate in automazione, robotica, semiconduttori, cybersecurity e intelligenza artificiale trovano in India un mercato in rapida espansione e un ecosistema innovativo che favorisce la sperimentazione di nuovi modelli di business. Allo stesso tempo, le aziende indiane del settore software e dei servizi digitali offrono competenze utili per supportare la trasformazione digitale del sistema produttivo italiano. Le due economie possono quindi sviluppare un ecosistema bilaterale che unisce capacità industriali, infrastrutture tecnologiche e nuove competenze professionali.


Un ruolo importante riguarda inoltre formazione, università e scambi culturali. Entrambi i Paesi mirano a incrementare i programmi congiunti di studio, i percorsi universitari condivisi e gli scambi per studenti e ricercatori. La crescita di collaborazioni tra istituti tecnici, scuole di specializzazione e centri di ricerca potrà sostenere i fabbisogni professionali delle nuove filiere industriali, generando un capitale umano più integrato e competitivo a livello internazionale.


L’obiettivo dei 14-20 miliardi di scambi entro il 2029 rappresenta dunque non solo una traiettoria economica, ma una visione strategica di lunga durata. La crescita prevista non si basa soltanto sull’aumento del commercio tradizionale, ma sull’espansione di partnership industriali e tecnologiche capaci di rafforzare la posizione dei due Paesi nelle catene globali del valore. Il rafforzamento dei collegamenti logistici, l’aumento dei flussi di investimento e la creazione di nuove piattaforme di cooperazione costituiranno elementi fondamentali per raggiungere il traguardo.


Il percorso delineato mostra un interesse reciproco crescente e una volontà politica di stabilizzare e potenziare i rapporti economici in un momento in cui i mercati globali sono attraversati da trasformazioni profonde. Per Italia e India, la sfida sarà trasformare il potenziale in risultati concreti attraverso politiche industriali coordinate, progetti congiunti e il coinvolgimento diretto delle imprese, con l’obiettivo di costruire un partenariato capace di generare crescita sostenibile e innovazione nei prossimi anni.

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