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Israele intensifica le operazioni in Siria: raid aerei su sistemi di intelligence e quartier generali nel sud del Paese

Nella notte tra il 10 e l'11 marzo 2025, l'aviazione militare israeliana ha condotto una serie di attacchi aerei mirati nel sud della Siria, colpendo sistemi di intelligence e quartier generali delle forze armate siriane. L'esercito israeliano ha dichiarato che queste operazioni sono state necessarie per neutralizzare minacce imminenti alla sicurezza dello Stato di Israele. 


Dettagli dell'operazione

Secondo le informazioni fornite dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF), i raid hanno preso di mira specifiche infrastrutture militari siriane, tra cui radar e strumenti di rilevamento utilizzati dall'intelligence di Damasco. Le posizioni colpite includevano centri di comando e siti contenenti armi ed equipaggiamenti militari nel sud della Siria. L'IDF ha sottolineato che la presenza di queste risorse rappresentava una minaccia diretta per Israele e per le operazioni delle sue forze armate. 


Contesto regionale e precedenti attacchi

Questo attacco si inserisce in un contesto di crescente tensione nella regione. Già il 26 febbraio 2025, l'aviazione israeliana aveva effettuato bombardamenti nel sud della Siria per impedire il dispiegamento del nuovo esercito siriano, sorto dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad. Gli obiettivi includevano aree a sud di Damasco e nella provincia di Deraa, con l'intento dichiarato di prevenire la formazione di basi militari ostili vicino al confine israeliano. ​


Reazioni internazionali e tensioni con l'Arabia Saudita

Parallelamente ai raid in Siria, Israele ha intensificato le operazioni nella Striscia di Gaza. Secondo quanto riportato da Al Jazeera, pesanti attacchi sono stati lanciati nel nord di Gaza, con diversi veicoli dell'esercito israeliano che hanno preso di mira il villaggio beduino di Umm al-Nasr. Inoltre, l'Arabia Saudita ha condannato la decisione di Israele di interrompere la fornitura di elettricità nella Striscia di Gaza, definendola una forma di punizione collettiva che viola il diritto internazionale umanitario. 


Implicazioni strategiche e sicurezza regionale

Le recenti operazioni israeliane in Siria e Gaza evidenziano una strategia volta a prevenire l'insediamento di forze ostili lungo i propri confini. La distruzione di infrastrutture militari siriane nel sud del Paese mira a impedire che queste possano essere utilizzate per future aggressioni contro Israele. Tuttavia, tali azioni aumentano il rischio di escalation nel già fragile equilibrio del Medio Oriente, sollevando preoccupazioni a livello internazionale riguardo alla stabilità e alla sicurezza della regione.

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