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Irpef: record di redditi oltre i mille miliardi, ma il ceto medio sostiene il 64% del gettito​

Nel 2024, i redditi dichiarati in Italia hanno superato per la prima volta la soglia dei mille miliardi di euro, segnando un aumento del 4,9% rispetto all'anno precedente. Tuttavia, l'analisi dei dati evidenzia una distribuzione del carico fiscale fortemente sbilanciata: il 20% dei contribuenti, con redditi superiori a 35.000 euro, contribuisce per il 63% all'imposta netta totale. Questo scenario solleva interrogativi sulla sostenibilità e l'equità del sistema fiscale italiano.​


La distribuzione del carico fiscale

Secondo i dati del Dipartimento delle Finanze, l'imposta netta dichiarata da 32,4 milioni di contribuenti si attesta a 174,2 miliardi di euro, con un valore pro capite di 5.380 euro. Di questi, il 63% è versato da contribuenti con redditi superiori a 35.000 euro, che rappresentano solo il 20% del totale. Al contrario, l'80% dei contribuenti con redditi inferiori a 35.000 euro contribuisce per il restante 37% dell'imposta netta. 


I non contribuenti

Un dato significativo è rappresentato dai 12,5 milioni di soggetti che non versano alcun tipo di imposta. Questi includono contribuenti nelle soglie di esenzione, coloro per cui l'imposta lorda si azzera per effetto delle detrazioni e quelli per cui l'imposta netta è interamente compensata dal trattamento integrativo, noto anche come ex bonus 80 euro.


Composizione dei redditi

I redditi da lavoro dipendente e da pensione costituiscono l'83,1% del totale. In particolare, il lavoro dipendente rappresenta il 53,5% del reddito complessivo e coinvolge il 55,4% dei contribuenti, mentre le pensioni costituiscono il 29,6% del reddito complessivo e interessano il 34,6% dei contribuenti. Rispetto all'anno precedente, si registra un incremento sia del numero di lavoratori dipendenti (+3%) sia dell'ammontare dei redditi dichiarati (+6,7%). ​


Disparità territoriali

L'analisi territoriale evidenzia significative differenze nei redditi medi. La Lombardia presenta il reddito medio complessivo più elevato (27.890 euro), seguita dalla provincia di Bolzano (27.230 euro). In fondo alla classifica si trova la Calabria, con un reddito medio di 17.160 euro. Queste disparità riflettono le storiche fratture socio-economiche tra le regioni del Nord e del Sud Italia. 


Addizionali regionali e comunali

Nel 2022, l'addizionale regionale Irpef ha raggiunto i 13,9 miliardi di euro, segnando un aumento dell'8,4% rispetto al 2021. L'addizionale comunale si attesta a oltre 5,8 miliardi di euro, con un incremento dell'8,8%. Questi prelievi aggiuntivi contribuiscono a intensificare il carico fiscale sui contribuenti, in particolare su quelli con redditi medio-alti.

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