Incendio alla sottostazione elettrica di Hayes: paralisi all'aeroporto di Heathrow e polemiche sulla gestione dell'emergenza
- piscitellidaniel
- 24 mar
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Il 20 marzo 2025, un incendio di vaste proporzioni ha colpito la sottostazione elettrica di North Hyde, situata a Hayes, nel quartiere londinese di Hillingdon. L'incendio, scoppiato alle 23:23 GMT, ha richiesto l'intervento di dieci autopompe e settanta vigili del fuoco, che hanno lavorato incessantemente per domare le fiamme. Nonostante gli sforzi, il rogo ha continuato a bruciare fino al pomeriggio del giorno successivo, alimentato da 25.000 litri di olio di raffreddamento contenuti nel trasformatore coinvolto.
Impatto sull'aeroporto di Heathrow
L'incendio ha causato un'interruzione significativa dell'alimentazione elettrica all'aeroporto di Heathrow, il principale scalo del Regno Unito e uno dei più trafficati d'Europa. Di conseguenza, l'aeroporto è stato costretto a sospendere tutte le operazioni per l'intera giornata del 21 marzo, con la cancellazione o il dirottamento di oltre 1.300 voli e l'interruzione dei piani di viaggio per circa 290.000 passeggeri. Le compagnie aeree, tra cui British Airways e Virgin Atlantic, hanno dovuto reindirizzare i voli verso altri aeroporti come Gatwick, Charles de Gaulle e Shannon.
Disagi ai trasporti e alle abitazioni
Oltre ai disagi aeroportuali, l'incendio ha avuto ripercussioni sul sistema di trasporto locale. I servizi ferroviari, inclusi l'Heathrow Express e parti della linea Elizabeth, sono stati sospesi o hanno subito ritardi significativi. Anche la metropolitana di Londra ha registrato interruzioni nei collegamenti con l'aeroporto. La chiusura dell'autostrada M4 tra gli svincoli 3 e 4 e di diverse strade locali ha ulteriormente complicato la mobilità nell'area. Inoltre, circa 16.300 abitazioni sono rimaste senza elettricità, con 4.900 case ancora prive di corrente alle 13:00 del 21 marzo.
Polemiche sulla gestione dell'emergenza
La gestione dell'emergenza da parte delle autorità aeroportuali e delle compagnie elettriche ha sollevato numerose critiche. Heathrow ha difeso la decisione di chiudere lo scalo per 18 ore, sottolineando la necessità di spegnere e riavviare in sicurezza centinaia di sistemi critici. Tuttavia, National Grid ha affermato che l'aeroporto avrebbe potuto accedere all'energia attraverso altre due sottostazioni disponibili. In risposta, sia il governo che Heathrow hanno avviato indagini per comprendere e prevenire incidenti simili in futuro. Il ministro dei Trasporti, Heidi Alexander, ha enfatizzato l'importanza di queste revisioni per trarre insegnamenti dall'accaduto.
Indagini e speculazioni sulle cause
Sebbene la polizia metropolitana di Londra abbia dichiarato che non ci sono indicazioni di attività sospette, la polizia antiterrorismo ha avviato un'indagine preventiva, considerando la natura critica dell'infrastruttura coinvolta. Alcuni esperti, come Neil Barnett, hanno suggerito la possibile implicazione di attori statali, tra cui la Russia, in un presunto sabotaggio pianificato. Tuttavia, al momento, non ci sono prove definitive a supporto di queste affermazioni.
Critiche alle infrastrutture e alla resilienza
L'incidente ha sollevato interrogativi sulla resilienza delle infrastrutture critiche nel Regno Unito. Nonostante l'esistenza di sistemi di alimentazione di riserva, questi si sono rivelati insufficienti a garantire il funzionamento dell'intero aeroporto. Un rapporto della National Infrastructure Commission dell'ottobre 2023 aveva già raccomandato al governo di stabilire standard di resilienza per siti infrastrutturali importanti, inclusi gli aeroporti. La dipendenza di Heathrow da una singola sottostazione elettrica evidenzia la necessità di diversificare le fonti di alimentazione per prevenire future interruzioni.
Implicazioni economiche
L'interruzione ha avuto un impatto economico significativo, con stime di danni nell'ordine di centinaia di milioni di sterline. Oltre ai costi diretti legati alle cancellazioni e ai ritardi dei voli, vi sono perdite associate al trasporto di merci, dato che Heathrow gestisce annualmente merci per un valore di 190 miliardi di sterline, rappresentando il 48% del cargo aereo del Regno Unito.

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