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Il Parlamento europeo approva il piano ReArm Europe: divisioni politiche e critiche alla procedura accelerata

Il 12 marzo 2025, il Parlamento europeo ha approvato con 419 voti favorevoli, 204 contrari e 46 astenuti la risoluzione che accoglie con favore il piano ReArm Europe, proposto dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Il piano prevede un investimento fino a 800 miliardi di euro per rafforzare le capacità militari dell'Unione europea, in risposta alle crescenti minacce geopolitiche e alle incertezze sul sostegno militare degli Stati Uniti. ​


Contenuti del piano ReArm Europe

Il piano si articola in cinque punti principali:​

  1. Flessibilità fiscale: sospensione temporanea delle norme di bilancio dell'UE per consentire agli Stati membri di aumentare la spesa per la difesa, con un potenziale sblocco di 650 miliardi di euro in quattro anni.​

  2. Prestiti per la difesa: concessione di prestiti per 150 miliardi di euro per progetti di difesa congiunti, come sistemi di difesa aerea e missilistica.​

  3. Riorganizzazione del bilancio: riorientamento dei fondi UE esistenti, come i fondi di coesione, verso investimenti nella difesa.​

  4. Ruolo della Banca europea per gli investimenti (BEI): revoca delle restrizioni sui prestiti della BEI per sostenere le aziende del settore della difesa.

  5. Unione del Risparmio: creazione di un meccanismo per mobilitare capitali privati per la difesa, stimolando gli investimenti nel settore. ​


Critiche alla procedura accelerata

La Commissione europea ha scelto di applicare l'articolo 122 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che consente di adottare misure urgenti senza il consueto iter parlamentare. Questa decisione ha suscitato critiche da parte di alcuni eurodeputati, che hanno lamentato la mancanza di un adeguato dibattito parlamentare su un tema di tale rilevanza. ​


Divisioni politiche in Italia

Il voto ha evidenziato profonde divisioni tra i partiti italiani rappresentati al Parlamento europeo. Fratelli d'Italia e Forza Italia hanno votato a favore del piano, mentre la Lega si è espressa contro. Il Partito Democratico si è spaccato: 10 eurodeputati hanno votato a favore, 11 si sono astenuti. Il Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra hanno votato contro.

Posizioni dei gruppi politici europei

A livello europeo, il piano ha ricevuto il sostegno dei gruppi del Partito Popolare Europeo (PPE), dei Socialisti e Democratici (S&D), di Renew Europe e dei Verdi. Il gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR) si è diviso, con Fratelli d'Italia e i belgi del N-VA a favore, mentre i polacchi del PiS hanno votato contro. Contrari anche la Sinistra Europea, i Patrioti per l'Europa e l'Europa delle Nazioni e delle Libertà.

Prossimi passi

Il piano ReArm Europe sarà ulteriormente delineato nei prossimi giorni e presentato al Consiglio europeo. Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha già evocato l'idea di uno scorporo permanente delle spese della difesa dal Patto di Stabilità.

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