Harvard fa causa all’amministrazione Trump: scontro su fondi federali, autonomia accademica e diritti costituzionali
- piscitellidaniel
- 22 apr
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Il 21 aprile 2025, l’Università di Harvard ha intentato una causa federale contro l’amministrazione Trump, accusandola di aver congelato oltre 2,2 miliardi di dollari in finanziamenti pubblici destinati alla ricerca. L’azione legale, presentata presso il tribunale distrettuale del Massachusetts, sostiene che le misure adottate dal governo violano il Primo Emendamento e il Civil Rights Act, rappresentando un tentativo di interferenza politica nell’autonomia accademica dell’ateneo.
La controversia è esplosa dopo che l’amministrazione ha richiesto a Harvard di attuare una serie di modifiche radicali, tra cui la revisione delle politiche di ammissione, l’eliminazione dei programmi di diversità, equità e inclusione (DEI) e la sorveglianza delle attività politiche degli studenti, in particolare quelle legate alle proteste contro la guerra a Gaza. Il rifiuto dell’università di conformarsi a queste richieste ha portato al congelamento dei fondi e alla minaccia di revoca dello status fiscale agevolato e della possibilità di accogliere studenti internazionali.
Il presidente di Harvard, Alan Garber, ha dichiarato che le azioni del governo costituiscono un attacco diretto all’autonomia dell’istituzione e ai principi fondamentali della libertà accademica. Nella causa, l’università afferma che il congelamento dei finanziamenti mette a rischio ricerche cruciali in ambiti come la medicina, la tecnologia e le scienze sociali, con potenziali ripercussioni sulla salute pubblica e sull’innovazione nazionale.
La comunità accademica ha reagito con preoccupazione. Oltre 150 presidenti di università e college statunitensi hanno firmato una dichiarazione congiunta, denunciando l’interferenza politica dell’amministrazione e ribadendo l’importanza di preservare l’indipendenza delle istituzioni educative. Tra le università coinvolte figurano Princeton, Brown e la University of Hawaii.
L’amministrazione Trump ha giustificato le sue azioni sostenendo di voler prevenire discriminazioni razziali e violenze nei campus universitari. Tuttavia, critici affermano che queste misure rappresentano un tentativo di imporre un’agenda ideologica e di limitare la libertà di espressione e di ricerca. La disputa legale tra Harvard e il governo potrebbe avere implicazioni significative per il futuro dell’istruzione superiore negli Stati Uniti e per la definizione dei limiti dell’intervento governativo nelle università.

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