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Giudice federale sospende il divieto di Trump ai transgender nell'esercito degli Stati Uniti

Il 18 marzo 2025, un giudice federale degli Stati Uniti ha emesso un'ingiunzione temporanea che sospende l'ordine esecutivo del presidente Donald Trump, emanato a gennaio dello stesso anno, che vietava alle persone transgender di prestare servizio nelle forze armate statunitensi. La decisione rappresenta un significativo sviluppo nella continua battaglia legale riguardante i diritti delle persone transgender nel contesto militare.


Contesto dell'ordine esecutivo

Il presidente Trump aveva firmato l'ordine esecutivo con l'intento di escludere le persone transgender dall'esercito, sostenendo che l'espressione di un'identità di genere diversa dal sesso biologico fosse incompatibile con gli elevati standard richiesti per il servizio militare. L'amministrazione aveva giustificato la misura affermando che l'inclusione di persone transgender potesse compromettere la prontezza operativa e la coesione delle unità militari. 


Motivazioni della sospensione

Il giudice Ana Reyes, nominata dal presidente Joe Biden, ha criticato l'ordine esecutivo, definendolo "caratterizzato da ostilità" nei confronti delle persone transgender e privo di una giustificazione legale o razionale per la loro esclusione dalle forze armate. Nella sua sentenza, il giudice ha sottolineato che molti militari transgender hanno rischiato la vita per garantire i diritti costituzionali, tra cui l'uguaglianza, che ora viene loro negata attraverso tale divieto. ​


Reazioni e implicazioni

La decisione del giudice Reyes è stata accolta positivamente da gruppi per i diritti civili e associazioni LGBTQ+, che hanno visto nella sospensione un passo avanti nella tutela dei diritti delle persone transgender. D'altro canto, l'amministrazione Trump ha espresso disappunto, annunciando l'intenzione di ricorrere in appello contro la decisione. Il Dipartimento della Difesa, in attesa degli sviluppi legali, ha sospeso l'attuazione dell'ordine esecutivo, mantenendo in servizio i membri transgender attualmente arruolati e continuando a valutare nuove candidature senza discriminazioni basate sull'identità di genere. ​


Prospettive future

La sospensione temporanea del divieto apre la strada a un dibattito più ampio sulla presenza delle persone transgender nelle forze armate e, più in generale, sui diritti civili negli Stati Uniti. La questione potrebbe raggiungere la Corte Suprema, chiamata a pronunciarsi sulla costituzionalità dell'ordine esecutivo e a stabilire un precedente significativo per le future politiche riguardanti le persone transgender nel paese. ​


In attesa delle prossime fasi legali, la comunità transgender e i sostenitori dei diritti civili continuano a monitorare attentamente la situazione, sperando in una risoluzione che riconosca e protegga i diritti di tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro identità di genere. 

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