Giovani, lavoro e fiducia: dal Forum Wpp emerge il ruolo decisivo della comunicazione come leva per rafforzare il sistema Paese
- piscitellidaniel
- 2 dic 2025
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Il Forum organizzato da Wpp ha posto al centro dell’attenzione il rapporto tra giovani, lavoro e fiducia, evidenziando come la comunicazione rappresenti uno strumento strategico per sostenere la crescita del sistema Paese e per ridurre il divario tra aspettative delle nuove generazioni e risposte offerte dal mondo produttivo. Nel corso dell’incontro, dirigenti aziendali, studiosi e rappresentanti delle istituzioni hanno analizzato le trasformazioni in atto nel mercato del lavoro e il modo in cui la comunicazione può favorire un dialogo più efficace tra imprese e giovani, contribuendo a creare un ambiente più inclusivo, dinamico e orientato alla valorizzazione delle competenze.
La ricerca presentata al Forum mostra un quadro complesso: i giovani italiani manifestano un crescente interesse per percorsi professionali con impatto sociale e per ruoli che valorizzino la creatività, il digitale e l’innovazione, ma percepiscono una distanza significativa rispetto alle opportunità effettivamente disponibili. Molti ritengono che il mercato del lavoro non offra sufficiente stabilità e che le aziende non comunichino in modo chiaro prospettive di crescita, percorsi di formazione e possibilità di sviluppo professionale. Questa disconnessione alimenta incertezza, rende più difficile programmare il futuro e riduce la fiducia nei confronti del sistema economico.
Il Forum ha evidenziato come le imprese stiano iniziando a comprendere l’importanza di adottare strategie comunicative più trasparenti, capaci di raccontare non solo l’identità aziendale ma anche la cultura interna, i valori organizzativi e le opportunità messe a disposizione dei lavoratori. La comunicazione diventa così un elemento essenziale per attrarre talenti, soprattutto in un contesto in cui la competizione per le competenze specialistiche è sempre più intensa. Le aziende che riescono a presentarsi con messaggi chiari, coerenti e autentici risultano più credibili e più attrattive agli occhi dei giovani.
Un tema centrale emerso dal dibattito riguarda la necessità di comunicare in modo efficace il valore sociale del lavoro. Le nuove generazioni attribuiscono grande importanza all’impatto delle attività professionali sul contesto sociale, ambientale e collettivo. In questo senso, la comunicazione può contribuire a evidenziare il contributo delle imprese alla sostenibilità, alla transizione energetica, alla trasformazione digitale e alla responsabilità sociale. Rendere visibili questi aspetti significa non solo rafforzare la reputazione delle aziende ma anche avvicinare i giovani a un modello di lavoro che percepiscono come più significativo e motivante.
Il Forum ha posto l’accento anche sull’importanza dei linguaggi. Per dialogare con i giovani, le imprese devono abbandonare schemi comunicativi tradizionali e adottare modalità più dirette, immediate e basate su un’interazione costante. L’utilizzo dei social media, dei contenuti visivi e delle piattaforme digitali è stato indicato come uno strumento essenziale per raggiungere fasce sempre più ampie della popolazione giovanile. Allo stesso tempo, le aziende devono essere in grado di offrire contenuti credibili, evitando comunicazioni meramente promozionali che rischiano di generare sfiducia e distanza.
Il ruolo delle istituzioni è stato ampiamente discusso. La comunicazione pubblica, secondo gli esperti intervenuti al Forum, deve accompagnare i processi di riforma del mercato del lavoro e orientare i giovani verso percorsi coerenti con le esigenze di un’economia in trasformazione. Sono stati segnalati esempi di campagne efficaci che hanno contribuito a far emergere figure professionali in crescita, come quelle legate alla transizione digitale e alla sostenibilità. Tuttavia, è stato evidenziato che tali iniziative devono diventare strutturali e non episodiche, con un coordinamento più stretto tra scuole, università, imprese e pubblica amministrazione.
Un altro aspetto emerso riguarda la necessità di dare centralità al tema delle competenze. La comunicazione può contribuire a rendere più chiari i fabbisogni delle imprese e a orientare meglio i percorsi formativi, riducendo il disallineamento tra ciò che i giovani studiano e ciò che il mercato richiede. Il Forum ha sottolineato come molte competenze oggi richieste dalle aziende, in particolare quelle digitali, siano ancora poco integrate nei percorsi scolastici e universitari, creando un divario che rallenta l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Una comunicazione più chiara e coordinata permette di colmare parte di questo gap, favorendo una scelta consapevole dei percorsi professionali.
Il dibattito si è soffermato anche sulla cultura aziendale come strumento di comunicazione indiretta. Le imprese capaci di promuovere ambienti inclusivi, attenti al benessere dei dipendenti e orientati alla crescita personale risultano più attrattive e più competitive. La comunicazione interna, in questo contesto, svolge un ruolo essenziale perché permette di instaurare un clima di fiducia e di appartenenza, elementi considerati decisivi dalle nuove generazioni nella scelta di un datore di lavoro.
Il Forum Wpp ha mostrato come il tema della fiducia sia trasversale a tutte le dimensioni esaminate. I giovani cercano certezza, trasparenza, prospettive reali e una narrazione del lavoro che non sia ancorata a modelli del passato. Le imprese, dal canto loro, hanno bisogno di nuovi talenti per affrontare sfide che richiedono capacità tecniche, digitali e creative. La comunicazione, se ben progettata, può diventare il ponte che unisce queste due esigenze, contribuendo a ripensare il modo in cui il lavoro viene raccontato e percepito.

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