Giappone: l'inflazione persiste oltre il target, la Banca del Giappone valuta un imminente rialzo dei tassi
- piscitellidaniel
- 21 mar
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Nel mese di febbraio 2025, il Giappone ha registrato un incremento del 3,7% nell'indice dei prezzi al consumo (CPI) su base annua, leggermente inferiore al 4% di gennaio, ma superiore alle previsioni degli analisti che si attestavano al 3,5%. Questo dato segna il 35º mese consecutivo in cui l'inflazione supera l'obiettivo del 2% fissato dalla Banca del Giappone (BoJ).
Dettagli degli indici inflazionistici
L'indice core, che esclude i prezzi dei cibi freschi, ha registrato un aumento del 3% a febbraio, leggermente inferiore al 3,2% di gennaio, ma comunque superiore alle aspettative del 2,9%. L'indice core-core, che esclude sia i cibi freschi sia l'energia, ha mostrato un'accelerazione al 2,6%, rispetto al 2,5% del mese precedente. Questi dati indicano una pressione inflazionistica diffusa, con aumenti significativi nei prezzi dei generi alimentari: la verdura ha registrato un incremento del 28% e il riso dell'81,4% rispetto all'anno precedente.
Politica monetaria della Banca del Giappone
Nonostante l'inflazione persistente, la BoJ ha deciso di mantenere invariato il tasso di interesse allo 0,5% nella riunione del 19 marzo 2025, in linea con le aspettative degli analisti. Tuttavia, la solidità dell'inflazione sottostante suggerisce che la BoJ potrebbe considerare un ulteriore rialzo dei tassi nella prossima riunione di maggio, anche se l'incertezza sull'impatto delle politiche commerciali statunitensi potrebbe ritardare la mossa fino a luglio.
Prospettive economiche e salariali
Le previsioni indicano un aumento della crescita salariale in Giappone, con un incremento previsto al 3% nel 2025 dal 2,8% del 2024. Questo aumento potrebbe sostenere l'inflazione intorno all'obiettivo del 2% della BoJ, portando la banca centrale a incrementare gradualmente i tassi di interesse. Gli analisti prevedono un possibile rialzo dei tassi allo 0,75% entro luglio 2025, con ulteriori aumenti successivi.
Implicazioni per l'economia giapponese
Il Giappone sta affrontando pressioni inflazionistiche significative dopo decenni di stagnazione dei prezzi. L'aumento dei prezzi dei beni di consumo sta influenzando negativamente il potere d'acquisto delle famiglie, con una riduzione dei consumi di alcuni prodotti alimentari. L'Engel coefficient, che misura la percentuale del reddito familiare destinata all'alimentazione, ha raggiunto il livello più alto degli ultimi 43 anni. La BoJ ha posto fine ai tassi di interesse negativi, avviando un graduale aumento dei tassi per stabilizzare l'inflazione intorno al 2%.
Sfide e incertezze future
Nonostante gli aumenti salariali, questi non stanno tenendo il passo con l'inflazione, causando disagio tra i consumatori e una riduzione della spesa. Il Giappone deve affrontare sfide uniche, tra cui la dipendenza dalle importazioni di energia e alimenti, una popolazione in declino e l'incertezza economica globale. La BoJ rimane cauta, ma è probabile che continuerà ad aumentare gradualmente i tassi di interesse per raggiungere una stabilità economica sostenibile.

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