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Genova realizza il primo rifornimento di bio-GNL per un traghetto GNV e apre una nuova fase nella transizione energetica dei trasporti marittimi

A Genova è stato effettuato il primo rifornimento di bio-GNL a un traghetto della compagnia GNV, un passaggio che segna un’evoluzione significativa nel percorso di decarbonizzazione del trasporto marittimo italiano. L’operazione, realizzata all’interno del porto cittadino, dimostra la maturità raggiunta dalle infrastrutture dedicate ai combustibili alternativi e testimonia l’impegno del settore nel ridurre l’impatto ambientale delle flotte. L’utilizzo di bio-GNL rappresenta infatti una delle soluzioni più immediate per diminuire le emissioni di CO₂ e migliorare la qualità dell’aria, grazie a un carburante che può essere impiegato nelle stesse tecnologie del GNL tradizionale, ma con un ciclo di produzione più sostenibile.


Il traghetto coinvolto nell’operazione è alimentato da motori dual fuel che consentono di utilizzare alternativamente o in combinazione gas naturale liquefatto e combustibili convenzionali. L’introduzione del bio-GNL si inserisce in una strategia più ampia volta a incrementare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni complessive delle navi. La compatibilità tecnica tra GNL e bio-GNL permette una transizione graduale senza richiedere modifiche strutturali significative agli impianti di bordo, favorendo così l’adozione di combustibili a minor impatto ambientale da parte delle compagnie che operano rotte commerciali e passeggeri.


Il rifornimento avvenuto a Genova è anche il risultato della collaborazione tra operatori energetici, gestori portuali e istituzioni locali impegnate a potenziare le infrastrutture dedicate ai carburanti alternativi. La presenza di un terminale attrezzato per la fornitura di GNL ha rappresentato il presupposto tecnico per introdurre il bio-GNL, agevolando l’integrazione di un combustibile che risponde ai requisiti di sicurezza e alle normative europee in materia di energia sostenibile. Il porto di Genova rafforza così il proprio ruolo come hub per le soluzioni energetiche innovative applicate ai trasporti marittimi.


L’iniziativa si colloca in un contesto di forte pressione normativa e industriale verso la riduzione delle emissioni di gas serra. Le nuove direttive europee impongono limiti sempre più stringenti, spingendo le compagnie di navigazione a investire in tecnologie pulite e a sperimentare carburanti a basse emissioni. L’impiego del bio-GNL consente di ridurre le emissioni di CO₂ su base “well-to-wake”, ossia considerando l’intero ciclo del combustibile, dal processo produttivo fino alla combustione finale. I benefici riguardano anche l’abbattimento di ossidi di azoto, zolfo e particolato, elementi particolarmente rilevanti per i porti urbani.


GNV, che da tempo investe in soluzioni di efficienza energetica, considera questo rifornimento come un passo concreto nella trasformazione della propria flotta. L’azienda ha introdotto progressivamente pratiche di gestione orientate alla sostenibilità, dal miglioramento dei sistemi di propulsione all’ottimizzazione delle rotte e dei consumi. L’utilizzo di bio-GNL amplifica questi risultati, rafforzando la capacità della compagnia di rispettare gli obiettivi ambientali e di rispondere alla crescente attenzione del mercato verso forme di mobilità più responsabili.


L’adozione del bio-GNL ha anche un valore strategico per il sistema portuale italiano, che mira a diventare competitivo nella gestione dei combustibili alternativi. La possibilità di effettuare in sicurezza operazioni di bunkeraggio apre nuove prospettive per l’intera filiera, dall’importazione alla distribuzione, favorendo investimenti e opportunità di collaborazione tra imprese energetiche e operatori logistici. Per i porti, sviluppare servizi legati ai carburanti verdi significa anche migliorare l’attrattività verso compagnie che intendono ridurre la propria impronta ecologica.


Il primo rifornimento di bio-GNL a Genova rappresenta dunque un tassello importante nel processo di transizione ecologica del trasporto marittimo. L’infrastruttura portuale dimostra di essere pronta a sostenere l’evoluzione dei combustibili, mentre le compagnie di navigazione iniziano a integrare soluzioni meno impattanti nelle proprie operazioni quotidiane. Questo passo contribuisce a definire un nuovo standard per il settore, allineato alle politiche europee sulla decarbonizzazione e capace di sostenere una mobilità più sostenibile lungo le principali rotte commerciali.

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