FMI: taglio delle stime di crescita globale tra dazi e incertezza commerciale
- piscitellidaniel
- 17 apr
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Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha annunciato un'imminente revisione al ribasso delle previsioni di crescita economica globale, attribuendo la decisione all'escalation delle tensioni commerciali, in particolare ai nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti alla Cina. Secondo la direttrice generale Kristalina Georgieva, pur non prevedendo una recessione globale, si attendono "riduzioni significative" nelle stime di crescita e un aumento dell'inflazione in alcuni paesi. L'FMI pubblicherà il suo World Economic Outlook aggiornato la prossima settimana, riflettendo queste nuove valutazioni.
Georgieva ha sottolineato che l'incertezza sulle politiche commerciali ha raggiunto livelli senza precedenti, influenzando negativamente i mercati finanziari e il commercio mondiale. Ha evidenziato che il protezionismo, alimentato dalla percezione di ingiustizie nel sistema economico internazionale, sta erodendo la produttività e complicando la pianificazione aziendale. Inoltre, ha avvertito che le economie più piccole e emergenti sono particolarmente vulnerabili a queste tensioni.
Le nuove tariffe statunitensi hanno innescato una serie di misure di ritorsione da parte della Cina e dell'Unione Europea, creando un ambiente commerciale instabile. Georgieva ha descritto questa situazione come un "riavvio del sistema commerciale globale", in cui la fiducia tra le nazioni è stata compromessa. Ha anche evidenziato che le economie avanzate più piccole e la maggior parte dei mercati emergenti, che dipendono maggiormente dal commercio per la loro crescita, sono più esposte agli effetti negativi di queste tensioni.
L'FMI ha precedentemente previsto una crescita globale del 3,3% per il 2025 e il 2026. Tuttavia, le recenti misure protezionistiche e l'incertezza politica stanno spingendo l'organizzazione a rivedere queste stime. Georgieva ha sottolineato che l'aumento delle barriere commerciali ha un impatto immediato sulla crescita, poiché i dazi, come tutte le tasse, aumentano le entrate a scapito della riduzione e dello spostamento dell'attività economica.
Inoltre, l'FMI ha espresso preoccupazione per l'aumento del debito pubblico in molti paesi, che potrebbe limitare la capacità dei governi di rispondere efficacemente a future crisi economiche. Georgieva ha esortato i paesi a rafforzare le loro economie attraverso riforme strutturali, migliorando la sostenibilità fiscale e promuovendo la cooperazione internazionale.
Le tensioni commerciali e le politiche protezionistiche stanno quindi influenzando significativamente le prospettive economiche globali. L'FMI sottolinea l'importanza di mantenere un sistema commerciale aperto e di promuovere una cooperazione internazionale per garantire una crescita economica sostenibile e inclusiva.

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