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Entrano in vigore i dazi USA del 25% su acciaio e alluminio: reazioni e implicazioni globali

Il 12 marzo 2025, gli Stati Uniti hanno implementato dazi del 25% su tutte le importazioni di acciaio e alluminio, una mossa che ha suscitato reazioni significative a livello internazionale e potrebbe avere ripercussioni su vari settori economici.​


Dettagli delle nuove tariffe

Il presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che impone dazi del 25% su tutte le importazioni di acciaio e alluminio negli Stati Uniti, senza eccezioni o esenzioni per alcun paese. Questa decisione rappresenta un ampliamento delle misure precedentemente adottate nel 2018, che prevedevano tariffe del 25% sull'acciaio e del 10% sull'alluminio, con alcune esenzioni per specifici partner commerciali. ​


Motivazioni alla base dei dazi

L'amministrazione Trump ha giustificato l'introduzione di queste tariffe come una misura necessaria per proteggere la sicurezza nazionale e sostenere l'industria manifatturiera statunitense. L'obiettivo dichiarato è quello di incentivare la produzione interna di acciaio e alluminio, creando posti di lavoro nel settore manifatturiero e riducendo la dipendenza dalle importazioni straniere.


Reazioni internazionali

La comunità internazionale ha reagito con preoccupazione e fermezza all'annuncio dei dazi:​

  • Unione Europea: La Commissione Europea ha espresso profondo rammarico per la decisione degli Stati Uniti e ha annunciato l'intenzione di applicare dazi doganali "forti ma proporzionati" su una serie di prodotti americani a partire dal 1° aprile. La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha sottolineato che tali misure sono necessarie per proteggere le imprese e i lavoratori europei dagli effetti negativi delle tariffe statunitensi. ​

  • Canada: In risposta alle tariffe imposte dagli Stati Uniti, il Canada ha annunciato l'introduzione di dazi su prodotti statunitensi per un valore di 29,8 miliardi di dollari canadesi (circa 20,7 miliardi di dollari statunitensi). Questa misura mira a tutelare l'economia canadese e a rispondere in modo proporzionato alle azioni degli Stati Uniti. 

  • Australia e Cina: Il primo ministro australiano, Anthony Albanese, ha definito i dazi statunitensi "totalmente ingiustificati", mentre la Cina ha espresso preoccupazione per le possibili ripercussioni sul commercio globale e ha esortato gli Stati Uniti a rivedere la loro posizione per evitare un'escalation delle tensioni commerciali. 


Implicazioni economiche

L'introduzione di dazi così elevati su acciaio e alluminio potrebbe avere diverse conseguenze economiche:​

  • Settore manifatturiero statunitense: Sebbene le tariffe possano favorire i produttori nazionali di acciaio e alluminio, le industrie che utilizzano questi materiali come input potrebbero affrontare costi più elevati, riducendo la loro competitività e potenzialmente portando a una diminuzione della produzione e dell'occupazione in quei settori.

  • Inflazione: L'aumento dei costi delle materie prime potrebbe tradursi in prezzi più alti per i consumatori, contribuendo a pressioni inflazionistiche nell'economia statunitense.

  • Commercio globale: Le misure protezionistiche degli Stati Uniti e le conseguenti ritorsioni da parte di altri paesi potrebbero innescare una guerra commerciale, con effetti negativi sulla crescita economica globale e sulla stabilità dei mercati finanziari.

Settori e prodotti coinvolti

Oltre all'acciaio e alluminio, le contromisure annunciate dall'Unione Europea e dal Canada potrebbero colpire una vasta gamma di prodotti statunitensi:​

  • Unione Europea: Le tariffe aggiuntive potrebbero riguardare non solo prodotti siderurgici e metallurgici, ma anche beni di consumo come tessuti, elettrodomestici e prodotti agricoli. L'obiettivo è quello di colpire settori strategici dell'economia statunitense per esercitare pressione sull'amministrazione Trump affinché riveda la sua posizione.

  • Canada: Le misure di ritorsione canadesi potrebbero interessare una vasta gamma di prodotti statunitensi, tra cui beni agricoli, manufatti industriali e prodotti tecnologici. Il governo canadese ha sottolineato l'importanza di difendere gli interessi nazionali di fronte a misure commerciali unilaterali considerate ingiuste.


Prospettive future

La situazione attuale solleva interrogativi sul futuro delle relazioni commerciali internazionali e sull'efficacia delle politiche protezionistiche nel promuovere la crescita economica interna. La comunità internazionale osserva con attenzione l'evolversi degli eventi, nella speranza che prevalga il dialogo e la cooperazione per evitare un'escalation delle tensioni commerciali che potrebbe danneggiare l'economia globale.​

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