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Denatalità in Italia: un rischio economico da 9% di PIL secondo Bonetti

L'Italia si trova di fronte a una crisi demografica senza precedenti. Secondo le proiezioni, entro il 2080 la popolazione potrebbe ridursi da circa 59 milioni a 48,5 milioni, segnando una diminuzione del 18% . Questo calo demografico ha implicazioni dirette sull'economia del Paese. Elena Bonetti, ex ministra per la Famiglia, ha recentemente lanciato un allarme: senza interventi strutturali, l'Italia rischia di perdere fino al 9% del suo Prodotto Interno Lordo (PIL) a causa della denatalità.​


L'impatto economico della denatalità

La denatalità non è solo una questione sociale, ma rappresenta una minaccia concreta per la sostenibilità economica del Paese. Un numero crescente di anziani rispetto ai giovani comporta un aumento della spesa pubblica per pensioni e sanità, mentre la forza lavoro si riduce. Questo squilibrio potrebbe portare a una contrazione del PIL fino al 9%, secondo le stime presentate da Bonetti. Già oggi, il rapporto tra pensionati e lavoratori attivi è preoccupante: per ogni tre lavoratori, c'è almeno un pensionato, e si prevede che entro il 2040 questo rapporto possa arrivare al 65%.


Le cause del calo delle nascite

Diversi fattori contribuiscono alla diminuzione della natalità in Italia. Tra questi, l'instabilità economica e lavorativa, che rende difficile per le giovani coppie pianificare una famiglia. L'età media al primo figlio è aumentata, raggiungendo i 33,1 anni, la più alta in Europa . Inoltre, la mancanza di servizi adeguati, come asili nido accessibili, e la difficoltà di conciliare lavoro e famiglia, scoraggiano la genitorialità. Le donne, in particolare, affrontano sfide significative nel bilanciare carriera e maternità, spesso costrette a scegliere tra le due.​


Le proposte di intervento

Per contrastare la denatalità, Bonetti propone un approccio strutturale che includa:​

  • Riforme fiscali: introduzione di un sistema fiscale che tenga conto del numero di figli, incentivando le famiglie numerose.​

  • Politiche abitative: agevolazioni per l'acquisto e l'affitto di case per le giovani coppie.​

  • Servizi per l'infanzia: potenziamento degli asili nido e dei servizi di assistenza all'infanzia, per facilitare la conciliazione tra lavoro e famiglia.​

  • Sostegno alla genitorialità: misure per garantire la parità di genere nel mondo del lavoro e supportare le madri lavoratrici.​


Queste misure mirano a creare un ambiente favorevole alla nascita e alla crescita dei figli, considerandoli non come un costo, ma come un investimento per il futuro del Paese.


Il ruolo dell'immigrazione

Oltre alle politiche interne, l'immigrazione può svolgere un ruolo importante nel mitigare gli effetti della denatalità. Tuttavia, come sottolineato da Bonetti, l'immigrazione deve essere accompagnata da politiche di integrazione efficaci, per garantire coesione sociale e sfruttare appieno il potenziale economico dei nuovi arrivati.

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