Dazi statunitensi: l'Ucraina colpita, mentre Russia, Corea del Nord e Cuba vengono escluse
- piscitellidaniel
- 3 apr
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Il 2 aprile 2025, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato l'introduzione di una serie di dazi sulle importazioni, colpendo numerosi paesi, tra cui l'Ucraina, mentre ha escluso nazioni come Russia, Corea del Nord e Cuba. Questa decisione ha suscitato interrogativi e dibattiti sulla scena internazionale riguardo ai criteri adottati dall'amministrazione statunitense.
Dettagli delle misure tariffarie
Le nuove misure prevedono un dazio base del 10% su tutte le importazioni verso gli Stati Uniti, con tariffe aggiuntive specifiche per alcuni paesi. Ad esempio, la Cina affronta un dazio complessivo del 54%, considerando le precedenti imposizioni. L'Ucraina, in particolare, è stata inclusa nell'elenco dei paesi soggetti a queste nuove tariffe, mentre Russia, Corea del Nord e Cuba ne sono state esentate.
Motivazioni dell'esclusione di Russia, Corea del Nord e Cuba
La Casa Bianca ha giustificato l'esclusione di Russia, Corea del Nord e Cuba dalle nuove tariffe evidenziando che questi paesi sono già soggetti a sanzioni economiche significative, che limitano fortemente il commercio con gli Stati Uniti. In particolare, le importazioni statunitensi dalla Russia sono diminuite del 34,2% nel 2024, attestandosi a 3 miliardi di dollari. L'amministrazione ha ritenuto che ulteriori dazi su questi paesi sarebbero stati ridondanti, data la già limitata entità degli scambi commerciali.
Reazioni internazionali e implicazioni geopolitiche
L'inclusione dell'Ucraina tra i paesi colpiti dai nuovi dazi ha suscitato preoccupazioni, soprattutto considerando il contesto geopolitico attuale e le tensioni con la Russia. Alcuni analisti interpretano questa mossa come un segnale ambiguo da parte degli Stati Uniti nei confronti dell'Ucraina, un paese che ha cercato il sostegno occidentale nella sua disputa con Mosca. D'altro canto, l'esclusione della Russia potrebbe essere vista come un tentativo di non aggravare ulteriormente le tensioni esistenti.
Impatto sui mercati finanziari
L'annuncio dei nuovi dazi ha avuto ripercussioni immediate sui mercati finanziari globali. A Wall Street, l'S&P 500 ha registrato una flessione del 3,3%, mentre il FTSE 100 di Londra e il DAX di Francoforte hanno subito cali significativi. Gli investitori temono che queste misure possano innescare una guerra commerciale su vasta scala, con effetti negativi sull'economia globale.
Posizione dell'amministrazione statunitense
Il presidente Trump ha difeso le nuove misure, definendole una "Dichiarazione di Indipendenza Economica" e sottolineando l'obiettivo di riequilibrare le relazioni commerciali degli Stati Uniti. Ha inoltre avvertito che potrebbero essere imposte ulteriori tariffe secondarie ai paesi che acquistano petrolio russo, in risposta alle critiche del presidente russo Vladimir Putin nei confronti del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Prospettive future
Le nuove misure tariffarie introdotte dagli Stati Uniti rappresentano un cambiamento significativo nella politica commerciale americana e potrebbero avere conseguenze di vasta portata sulle relazioni internazionali e sull'economia globale. Resta da vedere come i paesi colpiti risponderanno e quali saranno le implicazioni a lungo termine di queste decisioni.

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