Dal 9 ottobre: la rivoluzione dei bonifici istantanei che cambia il volto dei pagamenti in Europa e in Italia
- piscitellidaniel
- 7 ott
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Il 9 ottobre segna una data spartiacque per il sistema dei pagamenti in Europa: entra infatti in vigore una fase decisiva del nuovo Regolamento UE che rende obbligatorio per tutte le banche che già offrono bonifici ordinarî di abilitare anche l’invio dei bonifici istantanei. Finora, molti istituti permettevano solo la ricezione dei pagamenti istantanei o li offrivano solo tramite canali digitali; da quelle ore in poi ciascun cliente potrà disporre un trasferimento in tempo reale, a qualunque ora del giorno, attraverso qualsiasi modalità supportata — app, home banking, sportelli — senza ulteriori ostacoli.
Non si tratta di un semplice intervento tecnico: è una profonda revisione del modo in cui il denaro si muove nei sistemi bancari europei, che impatta su efficienza, costi, sicurezza e responsabilità. Le banche dovranno adeguarsi in tempi stretti: non solo per adeguare i loro sistemi informativi all’interoperabilità richiesta, ma anche per introdurre procedure obbligatorie per il controllo del beneficiario (la cosiddetta Verification of Payee, o VOP) prima dell’autorizzazione del pagamento. In breve: prima che il bonifico sia inviato, la banca verificherà la corrispondenza fra il nome/dati inseriti dall’ordinante e l’intestatario del conto destinatario, segnalando eventuali discrepanze.
Sul piano dei costi, l’impostazione che prevale è quella della parità: le commissioni per i bonifici istantanei non potranno essere più alte di quelle applicate ai bonifici ordinari equivalenti. Questo cambiamento ha l’obiettivo dichiarato di rimuovere la barriera economica che finora ha frenato l’adozione massiva dello strumento istantaneo. In molti casi, soprattutto nel segmento retail, il bonifico istantaneo diventerà gratuito o comunque non più gravato da sovrapprezzi rispetto alle versioni tradizionali.
Un’altra novità di rilievo è che il bonifico istantaneo potrà essere programmato per una data futura, analogamente a quanto avviene oggi con i bonifici ordinari: in altre parole, il cliente potrà decidere non solo il trasferimento “adesso”, ma anche quello “istante” in un momento successivo scelto. Questo rende lo strumento più flessibile e competitivo rispetto alle alternative tradizionali.
Le implicazioni operative non sono banali. Per le banche significa dover garantire che i sistemi siano robusti, sempre attivi, capaci di gestire verifiche in tempo reale, picchi di traffico anche in orari “non bancari” e adeguati standard di sicurezza antifrode. Per i clienti significa un’esperienza più fluida, con meno vincoli legati agli orari lavorativi bancari e una maggiore rapidità nelle transazioni urgenti: pagamenti all’ultimo minuto, consegne sotto pagamento, transazioni tra privati e commerci digitali potranno beneficiare di una liquidità immediata.
Tuttavia non mancano i rischi e le sfide sul versante delle truffe e degli errori: il bonifico istantaneo è irrevocabile una volta eseguito, perciò ogni errore nell’inserimento dell’IBAN o nel nome del beneficiario sarà difficile da correggere. Il sistema VOP può aiutare a segnalare discrepanze, ma può anche generare falsi allarmi — ad esempio per variazioni minime nel nome o in casi tecnici di conto non aggiornato. Gli utenti dovranno prestare massima attenzione nella compilazione dei dati e le banche dovranno accompagnare il passaggio con campagne informative e strumenti di alert.
In Italia, l’entrata in vigore della fase del 9 ottobre rappresenta la “seconda metà” dell’attuazione del Regolamento UE. A gennaio 2025, infatti, era già scattato l’obbligo per gli istituti di ricevere bonifici istantanei e di non applicare commissioni più alte per la ricezione rispetto ai bonifici tradizionali. Ora toccherà al versante “invio” conformarsi pienamente, con l’attivazione obbligatoria del servizio per tutti i clienti, su tutti i canali, con prezzi parificati e controlli rafforzati.
Questo passaggio comporta, nelle intenzioni normative, un rafforzamento della fiducia nei pagamenti digitali in Europa, uno stimolo all’innovazione nei servizi finanziari e una maggiore integrazione del mercato unico europeo dei pagamenti. In pratica, significa che un bonifico istantaneo tra due paesi dell’area SEPA dovrà funzionare con la stessa facilità con cui oggi fai un trasferimento nazionale, purché entrambi gli istituti siano abilitati. In ultima analisi, quel che cambia non è solo la velocità di un’operazione, ma il paradigma: i pagamenti digitali, invece di restare un’opzione, diventano la modalità ordinaria e continua, con aspettative di servizio più elevate da parte dei clienti.
Gli effetti pratici per cittadini, imprese e banche saranno misurabili fin da subito: si accelera la gestione dei flussi di liquidità per le aziende, si riducono i tempi d’attesa per le transazioni tra soggetti, si alleggeriscono i vincoli operativi. Ma il vero banco di prova sarà la sicurezza: se il passaggio normativo non sarà accompagnato da adeguate misure antifrode, l’apertura a un uso massivo in tempo reale potrebbe alimentare nuovi scenari di abuso. Le banche dovranno essere all’altezza della sfida tecnologica, mentre gli utenti dovranno esercitare cautela, consapevolezza e formazione nell’uso quotidiano.

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