Congedo parentale 2025: tre mesi retribuiti all’80% per i genitori lavoratori dipendenti
- piscitellidaniel
- 27 mag
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A partire dal 1° gennaio 2025, i genitori lavoratori dipendenti potranno beneficiare di un congedo parentale retribuito all’80% della retribuzione per un totale di tre mesi. Questa misura, introdotta dalla legge di bilancio 2024, rappresenta un significativo passo avanti nel sostegno alla genitorialità e alla conciliazione tra vita lavorativa e familiare.
Requisiti per l’accesso al congedo parentale retribuito all’80%
Per accedere al congedo parentale con indennità all’80%, è necessario che il congedo di maternità o paternità obbligatorio sia terminato successivamente al 31 dicembre 2024. Inoltre, il congedo parentale deve essere fruito entro i sei anni di vita del figlio o entro sei anni dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento.
Modalità di fruizione del congedo parentale
I tre mesi di congedo parentale retribuiti all’80% possono essere fruiti in modalità ripartita tra i genitori o da uno solo di essi. È importante sottolineare che questi tre mesi non sono trasferibili all’altro genitore. I periodi di congedo parentale possono essere fruiti anche in modalità frazionata o ad ore, secondo quanto previsto dalla contrattazione collettiva.
Come presentare la domanda
La domanda per il congedo parentale deve essere presentata in modalità telematica attraverso il portale istituzionale dell’INPS, utilizzando le proprie credenziali SPID, CIE o CNS. In alternativa, è possibile presentare la domanda tramite il Contact Center integrato o rivolgendosi agli Istituti di Patronato.
Tempistiche per la presentazione della domanda
La domanda di congedo parentale deve essere presentata prima dell’inizio del periodo di congedo richiesto. Se la domanda viene presentata successivamente, saranno indennizzati solo i giorni di congedo successivi alla data di presentazione della domanda.
Durata complessiva del congedo parentale
Il congedo parentale spetta ai genitori, che siano in costanza di rapporto di lavoro, entro i primi 12 anni di vita del bambino, per un periodo complessivo, tra i due genitori, non superiore a dieci mesi, elevabili a undici se il padre lavoratore si astiene dal lavoro per un periodo, continuativo o frazionato, di almeno tre mesi.
Indennità per i mesi successivi
Oltre ai tre mesi retribuiti all’80%, i genitori hanno diritto a ulteriori mesi di congedo parentale retribuiti al 30% della retribuzione, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. È importante verificare con l’INPS o con il proprio datore di lavoro le specifiche condizioni e i limiti previsti per la fruizione di questi ulteriori periodi di congedo.

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