Confitarma punta su transizione energetica e semplificazione normativa: le priorità per il futuro dello shipping italiano
- piscitellidaniel
- 18 dic 2025
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Confitarma mette al centro della propria agenda due direttrici considerate decisive per il futuro del settore marittimo: la transizione energetica e la semplificazione normativa. La Confederazione italiana armatori sottolinea come il comparto dello shipping sia entrato in una fase di trasformazione strutturale, nella quale gli investimenti in tecnologie a basse emissioni e la capacità del sistema regolatorio di accompagnare l’innovazione senza appesantire gli operatori rappresentano fattori cruciali per la competitività. Questa visione emerge con forza in un contesto globale in cui le pressioni ambientali, gli obiettivi fissati dall’Unione europea e l’evoluzione dei traffici internazionali impongono scelte industriali rapide e coerenti.
Sul fronte della transizione energetica, Confitarma ribadisce l’impegno del settore ad accelerare l’introduzione di carburanti alternativi e soluzioni tecnologiche capaci di ridurre l’impronta ambientale della flotta. Tra le opzioni considerate più promettenti figurano l’utilizzo di metanolo verde, Gnl di nuova generazione, biocarburanti avanzati e, nel medio periodo, l’idrogeno e l’ammoniaca. L’obiettivo è garantire che il trasporto marittimo italiano rimanga pienamente allineato agli standard emissivi richiesti dalle normative europee e internazionali, evitando il rischio di perdita di competitività rispetto ai grandi vettori globali che stanno investendo in modo massiccio in questa direzione.
La Confederazione insiste inoltre sulla necessità di creare condizioni favorevoli alla sperimentazione e all’introduzione su larga scala di nuove tecnologie energetiche. Ciò implica un dialogo continuo con le istituzioni europee e nazionali, affinché vengano introdotti strumenti di supporto adeguati, tra cui incentivi fiscali, programmi di finanziamento dedicati e percorsi autorizzativi più rapidi. La transizione energetica, ricorda l’associazione, non può gravare unicamente sulle spalle degli operatori, ma richiede un accompagnamento istituzionale coerente con gli obiettivi di sostenibilità e con gli standard tecnici richiesti dalle normative comunitarie.
Accanto al tema energetico, Confitarma richiama con forza l’attenzione sulla semplificazione normativa. Il settore lamenta da tempo la complessità di procedure, autorizzazioni e adempimenti che rallentano l’attività armatoriale e aumentano i costi operativi. La Confederazione chiede un intervento organico che consenta di rendere più snelli i processi amministrativi, evitando sovrapposizioni tra livelli regolatori nazionali ed europei e riducendo tempi e oneri burocratici. Una maggiore chiarezza normativa avrebbe inoltre effetti positivi sulla capacità delle imprese di programmare investimenti e affrontare con maggiore sicurezza la transizione digitale e ambientale.
La semplificazione delle norme è vista anche come un elemento determinante per attrarre investimenti esteri nel comparto marittimo italiano. Un contesto chiaro, prevedibile e meno oneroso può infatti rendere i porti italiani più competitivi nel quadro del Mediterraneo, area strategica per i flussi commerciali globali e teatro di una crescente competizione tra scali. La capacità di migliorare l’efficienza amministrativa, unita a investimenti infrastrutturali mirati, rappresenta secondo Confitarma un fattore indispensabile per rafforzare il ruolo dell’Italia come piattaforma logistica avanzata.
Il settore dello shipping, inoltre, si confronta con sfide emergenti come la digitalizzazione integrata delle catene logistiche, la gestione dei rischi globali e l’evoluzione dei traffici marittimi determinata dalle tensioni geopolitiche. In questo scenario, Confitarma ritiene fondamentale adottare strumenti che aumentino la resilienza della flotta e migliorino la capacità del sistema logistico di rispondere a shock improvvisi, sia sul lato operativo sia su quello energetico. La promozione di un ecosistema normativo più agile consentirebbe agli operatori di integrare più rapidamente tecnologie digitali e soluzioni avanzate di monitoraggio ambientale.
Le priorità delineate da Confitarma riflettono quindi un approccio che vuole tenere insieme sostenibilità ambientale, competitività industriale e stabilità regolatoria. La transizione energetica non viene vissuta come un obbligo, ma come una leva strategica per mantenere il posizionamento dello shipping italiano nel mercato globale, mentre la semplificazione normativa è considerata un presupposto indispensabile per liberare risorse, incentivare investimenti e dare continuità agli sforzi di innovazione. In un comparto in continua evoluzione, la capacità di coniugare questi due elementi sarà decisiva per determinare la traiettoria futura dell’industria armatoriale italiana.

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