“Civico e con ambizione”: chi è Luigi Lobuono, profilo che la coalizione centrodestra valuta per «strappare la Puglia» a Decaro
- piscitellidaniel
- 8 ott
- Tempo di lettura: 3 min
Nel panorama delle candidature in vista delle prossime elezioni regionali in Puglia un nome è tornato a circolare con forza: Luigi Lobuono. È presentato come l’ipotesi “civica” della coalizione di centrodestra, il volto esterno destinato a sfidare il candidato del centrosinistra Antonio Decaro. Definito da alcuni come “galantuomo”, Lobuono rappresenta una strategia che punta non tanto su un politico tradizionale, bensì su un profilo che possa raccogliere consensi trasversali, un candidato con credibilità e con uno stile che trascenda le appartenenze rigide.
Il nome di Lobuono emerge come alternativa alle candidature interne dei partiti: nelle trattative elettorali la coalizione ha manifestato l’intenzione di privilegiare un candidato civico piuttosto che imporre un esponente “di parte” che potrebbe generare resistenze interne. Il ragionamento è che un profilo esterno — con imprenditorialità, radicamento locale e dignità percepita — possa costruire ponti con elettori moderati, delusi dal sistema politico tradizionale, e spostare l’ago della bilancia nelle aree dove il consenso è più frammentato.
Lobuono non è un nome nuovo: in passato è stato indicato in altre tornate elettorali come possibile candidato locale, e ha legami con il mondo dell’imprenditoria e della scena barese. Viene ricordato per la sua esperienza come presidente della Fiera del Levante, un incarico che gli ha conferito visibilità e contatti istituzionali di rilievo. Nelle ultime ore la sua figura è stata definita “il civico” sulla bocca degli strategist del centrodestra, specialmente dopo la ritirata di altri candidati politici ritenuti troppo divisivi. Secondo fonti locali, la decisione sulla sua ufficialità è rimasta in sospeso in attesa del voto per le Regionali calabresi: la coalizione voleva evitare simultaneità che potessero creare tensioni nei flussi mediatici.
Dal fronte opposto, Decaro ha commentato positivamente la notizia: pur confermando di voler sfidare qualsiasi candidato che emerga, ha affermato che considerare Lobuono “un galantuomo” è un segnale di rispetto e che la campagna si svolgerà sul piano delle idee e dei contenuti. Molti ritengono che questa dichiarazione serva anche a evitare che l’entrata di un civico generi una conflittualità eccessiva sul piano personale e mediatico, che possa polarizzare ulteriormente la competizione.
Il profilo che emerge: un candidato civico “non troppo distante dalla politica”, in grado di mediare tra un elettorato tradizionale di centrodestra e fasce più critiche. Le trattative interne hanno sbaragliato i nomi interni come quello del deputato Mauro D’Attis, o del sottosegretario Gemmato, privilegiando la scelta di un outsider con sufficiente credibilità e senza ricadute di coalizione interne. Il profilo di Lobuono è visto come quello che può incarnare la “discontinuità” necessaria per attrarre elettori che non si riconoscono nelle formule ordinarie del partito.
Le scommesse attorno alla candidatura di Lobuono sono molteplici: dovrà dimostrare non solo di essere scelta accettabile per le diverse anime del centrodestra, ma anche di possedere una proposta politica forte e concreta per la Puglia. Dovrà nascondere il tratto civico dietro la sostanza: presentare un piano per infrastrutture, sanità, ambiente, digitalizzazione e contrattare il consenso con i territori dove il PD ha consolidato militanza elettorale.
Al momento, la coalizione è impegnata a blindare l’appoggio dei partiti alle spalle di Lobuono, garantendo che nessun pezzo del centrodestra si senta escluso. Realizzare un’alleanza coesa è fondamentale: un candidato civico forte sarà anche un banco di prova delle relazioni interne al blocco. Se la candidatura sarà ufficializzata, Lobuono diventerà protagonista di una campagna che non potrà ignorare le questioni di identità territoriale, rapporti con le istituzioni locali e la capacità di dare credibilità a quella formula “civica” che vuole rappresentare il nuovo volto del centrodestra in Puglia.

Commenti