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Cemento, firmato il rinnovo del contratto: 175 euro di aumento per 8mila addetti


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Intesa tra Federbeton e i sindacati. Adeguamenti salariali fino al 2027, rafforzata anche la parte normativa

ROMA – Dopo mesi di trattative, è stata firmata l’ipotesi di rinnovo del contratto collettivo nazionale per gli 8mila lavoratori del settore cemento, calce e gesso. L’accordo, siglato da Federbeton con FenealUil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil, prevede un aumento salariale complessivo di 175 euro, che si aggiunge ai 120 euro già corrisposti a dicembre per il recupero dell’inflazione, portando il totale a 295 euro.

Gli aumenti saranno erogati in tre tranche: 60 euro dal 1° ottobre 2025, altri 60 euro dal 1° ottobre 2026 e 55 euro dal 1° ottobre 2027. L’accordo, valido fino al 31 dicembre 2027, sarà sottoposto al vaglio delle assemblee dei lavoratori nei prossimi giorni.

Previsto anche l’aumento dell’elemento di garanzia retributiva per le aziende prive di contrattazione di secondo livello, che passa da 170 a 300 euro. Introdotte ulteriori novità: 2 euro in più per l’indennità mensa, 10 euro mensili per il lavaggio indumenti dal 2027, premio di anzianità esteso a tutti gli operai dal 23° anno di servizio e indennità di turno portata al 7%.

Soddisfatti i sindacati: «Un rinnovo importante – affermano Franzolini (Feneal), Sottile (Filca) e Fazi (Fillea) – che tutela il potere d’acquisto, rafforza la contrattazione e valorizza la bilateralità del settore».

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