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Campari cede l’Amaro Averna e il Mirto Zedda & Piras a Illva Saronno per 100 milioni: svolta nel portafoglio dei grandi liquori italiani

Campari ha siglato un accordo per la cessione di due marchi storici del settore dei liquori italiani — Amaro Averna e Mirto Zedda & Piras — alla concorrente Illva Saronno, operazione che porta nelle casse del gruppo circa 100 milioni di euro. La decisione rientra nella strategia di razionalizzazione del portafoglio di Campari, che punta a concentrarsi su categorie e marchi ad alta crescita e su segmenti premium dove la performance commerciale e la scalabilità internazionale sono più elevate. I due brand ceduti, pur caratterizzati da una forte identità nel mercato nazionale, non rientravano più nel perimetro di sviluppo strategico del gruppo, portando alla scelta di assegnarli a un player specializzato nei liquori tradizionali.


L’Amaro Averna, nato in Sicilia alla fine dell’Ottocento e parte integrante della cultura degli amari italiani, rappresenta un prodotto iconico della tradizione. Il Mirto Zedda & Piras, radicato nel territorio sardo, vanta anch’esso una storia centenaria e un forte legame con il patrimonio enogastronomico locale. Entrambi i marchi hanno un solido posizionamento nel mercato domestico e una riconoscibilità che li rende particolarmente apprezzati dai consumatori italiani e di nicchia all’estero. Nonostante questo, la scelta di Campari di cederli riflette una strategia orientata a consolidare le risorse su brand con potenziale europeo e globale maggiormente allineato con gli obiettivi di crescita e di margini del gruppo.


Illva Saronno, gruppo noto soprattutto per il suo iconico Amaretto di Saronno, si presenta come l’acquirente naturale per questi asset: la sua specializzazione nei liquori e nei prodotti tradizionali italiani crea le condizioni perché Amaro Averna e Mirto Zedda & Piras possano beneficiare di un focus industriale verticale e di investimenti mirati in marketing e distribuzione, soprattutto nei canali Horeca e retail specializzato. La transazione consolida inoltre la posizione di Illva Saronno come uno dei protagonisti nel segmento dei liquori a base di erbe e di tradizione italiana, rafforzando il suo portafoglio con due nomi dal forte fascino culturale.


La vendita a 100 milioni di euro include non solo i marchi, ma anche i relativi diritti di distribuzione, formule e asset immateriali correlati, garantendo a Illva Saronno la possibilità di proseguire le attività commerciali con continuità. Campari, dal canto suo, si è impegnata a facilitare una transizione ordinata, trasferendo competenze e know-how per assicurare che i prodotti mantengano il loro profilo e il legame con i consumatori storici.


Per Campari si tratta di un passo coerente con le recenti operazioni di ottimizzazione del portafoglio: negli ultimi anni il gruppo ha effettuato acquisizioni e dismissioni mirate a rafforzare la presenza nelle categorie dei superpremium e dell’aperitivo in bottiglia, oltre a potenziare la presenza nei mercati chiave come Stati Uniti, Europa occidentale e mercati emergenti. Il focus si è spostato verso brand come Aperol, Campari, Grand Marnier e altri prodotti con maggior appeal internazionale e con traiettorie di crescita più veloci rispetto ai liquori tradizionali nazionali.


L’operazione può essere letta anche come una risposta alle dinamiche competitive globali, dove la capacità di concentrare investimenti su pochi marchi globali piuttosto che su molteplici brand di nicchia è spesso considerata un vantaggio per ottenere economie di scala, maggiore efficienza di marketing e performance superiori nei canali di vendita internazionali. Con la cessione dell’Amaro Averna e del Mirto Zedda & Piras, Campari si assicura risorse da destinare ulteriormente a segmenti prioritari, mentre Illva Saronno rafforza la propria leadership nel segmento dei liquori tradizionali italiani. La transazione è attesa a chiusura nei prossimi mesi, salvo le consuete condizioni di finalizzazione e autorizzazioni regolamentari, dopo le quali i due marchi entreranno ufficialmente nel nuovo perimetro operativo di Illva Saronno.

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