Biogas e biometano: motori della transizione ecologica e dell’agricoltura sostenibile in Italia
- piscitellidaniel
- 4 giu
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Il settore del biogas e del biometano sta emergendo come uno dei pilastri fondamentali della transizione ecologica italiana, con un impatto significativo sull'agricoltura e sull'economia circolare. Grazie a politiche di incentivazione, innovazioni tecnologiche e investimenti mirati, l'Italia si posiziona tra i leader europei nella produzione di gas rinnovabili, sfruttando le potenzialità offerte dai residui agricoli e zootecnici.
Una filiera in espansione
Attualmente, in Italia operano circa 2.200 impianti di biogas, di cui oltre 150 sono già convertiti o progettati per la produzione di biometano. Questi impianti si concentrano principalmente nelle regioni del Nord, come Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte, dove l'agricoltura intensiva fornisce una base solida per la valorizzazione dei sottoprodotti agricoli. La produzione annuale di biometano supera i 2,5 miliardi di metri cubi, con l'obiettivo di raggiungere i 6 miliardi entro il 2030, come indicato dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin.
Incentivi e investimenti strategici
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha destinato circa 1,7 miliardi di euro per promuovere la produzione di biometano sostenibile. Questi fondi sono utilizzati per la costruzione di nuovi impianti e la riconversione di quelli esistenti, con l'obiettivo di incrementare la capacità produttiva e favorire l'adozione di tecnologie avanzate.
Un esempio significativo è rappresentato dalla joint venture Green One, che ha ottenuto un finanziamento di 208 milioni di euro da Deutsche Bank per realizzare dieci impianti di biometano in Italia. Due di questi impianti, situati a Gazzo Veronese e Brembio, sono già operativi e producono ciascuno oltre 2 milioni di metri cubi di biometano all'anno, sufficienti a coprire il fabbisogno energetico di 1.500 famiglie. Ogni impianto consente di evitare l'emissione di 4.500 tonnellate di CO₂ all'anno e di generare più di 30.000 tonnellate di fertilizzante organico.
Benefici ambientali e agricoli
La produzione di biogas e biometano offre numerosi vantaggi ambientali e agricoli. Attraverso la digestione anaerobica, è possibile trasformare i residui organici in energia rinnovabile e fertilizzanti naturali, riducendo la dipendenza dai combustibili fossili e migliorando la gestione dei reflui zootecnici. Questo processo contribuisce alla riduzione delle emissioni di gas serra e promuove pratiche agricole più sostenibili.
Inoltre, l'integrazione della produzione di biometano nelle aziende agricole favorisce la diversificazione delle fonti di reddito e la creazione di nuove opportunità occupazionali. Secondo il Consorzio Italiano Biogas (CIB), lo sviluppo del settore ha già generato circa 12.000 nuovi posti di lavoro, con prospettive di crescita nei prossimi anni.
Innovazione tecnologica e ricerca
L'innovazione tecnologica gioca un ruolo cruciale nello sviluppo del settore. L'adozione di sistemi di monitoraggio avanzati, tecnologie di purificazione del biogas più efficienti e l'integrazione dell'intelligenza artificiale per la gestione degli impianti stanno migliorando l'efficienza e la redditività della produzione di biometano. Eventi come il Biogas Italy 2025, organizzato dal CIB, rappresentano momenti chiave per discutere le strategie future e promuovere la collaborazione tra istituzioni, imprese e mondo accademico.
Sfide e prospettive future
Nonostante i progressi significativi, il settore del biogas e del biometano in Italia deve affrontare alcune sfide, tra cui la semplificazione delle procedure autorizzative, la continuità degli incentivi e la necessità di investimenti in ricerca e sviluppo. Affrontare queste sfide è essenziale per garantire uno sviluppo sostenibile e coerente con gli obiettivi climatici nazionali ed europei.

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