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Belluno lancia la Dolomiti Innovation Valley: un nuovo media space per connettere territorio, imprese e creatività digitale

L’apertura della Dolomiti Innovation Valley a Belluno segna un momento rilevante nella strategia di rilancio territoriale, poiché propone un modello di sviluppo che integra innovazione tecnologica, comunicazione avanzata e valorizzazione delle specificità locali. Il nuovo media space nasce come infrastruttura culturale e produttiva dedicata alla creazione di contenuti, alla sperimentazione digitale e al rafforzamento del tessuto imprenditoriale, con l’obiettivo dichiarato di trasformare un’area montana in un polo creativo capace di dialogare con reti nazionali e internazionali. L’iniziativa raccoglie l’eredità del territorio, profondamente legato al manifatturiero e alle piccole e medie imprese, e la combina con strumenti moderni di produzione audiovisiva e comunicazione immersiva, creando un contesto in cui tradizione e contemporaneità si intrecciano in modo sistemico.


Il progetto si fonda sulla convinzione che i territori periferici possano diventare nodi strategici dell’economia della conoscenza se dotati di spazi adeguati, tecnologie avanzate e opportunità di collaborazione. La Dolomiti Innovation Valley nasce quindi come un laboratorio permanente, aperto a imprese, scuole, professionisti e startup, che possono utilizzare il media space per realizzare progetti, contenuti e sperimentazioni legate al digitale. L’infrastruttura include aree per la produzione video, studi modulari adattabili a diversi formati, sale equipaggiate con tecnologie immersive e strumenti per la creazione di contenuti destinati ai mercati dell’informazione, dell’intrattenimento e della comunicazione aziendale. L’obiettivo è quello di costruire un ambiente che permetta anche alle realtà più piccole di accedere a strumenti avanzati, fino ad oggi disponibili soprattutto nei grandi centri urbani.


Accanto alla componente tecnologica, il progetto punta a creare una comunità attiva attorno all’innovazione. Sono previste attività formative rivolte agli studenti e percorsi di upskilling per professionisti e imprese, con particolare attenzione alle nuove competenze richieste dalla trasformazione digitale. La scelta di Belluno come sede non è casuale: il territorio è un distretto produttivo storico, noto per la capacità di innovare nel settore dell’occhialeria, e negli ultimi anni ha avviato un percorso di ridefinizione economica orientato a servizi avanzati, turismo evoluto e attività creative. La Dolomiti Innovation Valley si inserisce in questo processo offrendo un’infrastruttura in grado di attrarre progettualità, trattenere giovani talenti e promuovere contaminazione culturale.


Uno degli elementi distintivi del progetto è la volontà di coniugare tecnologia e paesaggio, creando un legame tra il media space e il contesto naturale delle Dolomiti. Il racconto territoriale diventa parte integrante dell’identità del nuovo hub: si punta a produrre contenuti che valorizzino il patrimonio ambientale, la cultura locale e la storia industriale della provincia, rendendo il media space un punto di riferimento anche per attività documentaristiche, progetti di comunicazione turistica e iniziative di marketing territoriale. In questo modo l’infrastruttura non si limita a fornire servizi tecnologici, ma diventa un centro narrativo che contribuisce a costruire una rappresentazione contemporanea del territorio.


Il progetto si caratterizza inoltre per una forte attenzione alla collaborazione pubblico-privato. La Dolomiti Innovation Valley nasce infatti dalla convergenza di amministrazioni locali, associazioni d’impresa, istituti scolastici e realtà produttive che vedono nell’innovazione un fattore decisivo per lo sviluppo economico e sociale. L’hub è pensato come piattaforma condivisa nella quale ciascun attore può portare risorse, competenze, visioni e necessità operative, costruendo un ecosistema in cui la cooperazione diventa elemento strutturale. Questo approccio mira a superare la frammentazione tipica dei territori montani, offrendo uno spazio comune in cui progettare interventi integrati, creare reti e facilitare scambi di conoscenze.


Dal punto di vista economico, la Dolomiti Innovation Valley rappresenta un tentativo concreto di diversificare la struttura produttiva locale. L’investimento nel comparto digitale consente di affiancare ai settori tradizionali attività ad alta intensità creativa, aprendo nuove opportunità professionali per giovani e imprese. Il media space è pensato per ospitare progetti pilota, sperimentazioni di prodotti audiovisivi, format innovativi di comunicazione aziendale, iniziative educative, produzioni multimediali destinate ai mercati internazionali e collaborazioni con centri di ricerca. L’hub diventa così un motore di sviluppo capace di integrare produzione culturale, servizi tecnologici e turismo innovativo, ampliando la gamma dei settori in cui il territorio può competere.


Dal punto di vista culturale, il progetto introduce un nuovo modo di concepire la relazione tra comunità e innovazione. L’hub non è isolato ma inserito nel tessuto urbano e sociale: la popolazione locale può frequentarlo, visitarlo, partecipare a eventi pubblici, corsi, laboratori. Questo avvicinamento tra cittadini e tecnologie avanzate favorisce la diffusione di una cultura digitale inclusiva e contribuisce a rafforzare la percezione del territorio come luogo capace di generare idee e progettualità. L’incontro tra generazioni, professioni e competenze è uno degli aspetti su cui la Dolomiti Innovation Valley punta maggiormente, nella convinzione che i processi creativi diventino più solidi e competitivi quando coinvolgono una pluralità di voci.


La visione che emerge dal progetto è quella di un territorio montano che non rinuncia alla propria identità, ma la reinterpreta alla luce delle trasformazioni tecnologiche e culturali contemporanee. La Dolomiti Innovation Valley presenta dunque un modello in cui innovazione, partecipazione e radicamento locale convivono all’interno di un’unica piattaforma condivisa, offrendo uno spazio in cui è possibile sperimentare il futuro mantenendo un legame con la storia e la specificità del territorio.

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