Autonomia differenziata: la Lega accelera, nuovo disegno di legge in Consiglio dei Ministri
- piscitellidaniel
- 5 mag
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Il 5 maggio 2025, il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, ha annunciato l'imminente presentazione di un nuovo disegno di legge in Consiglio dei Ministri, volto a definire i principi e i criteri direttivi per l'individuazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) nelle materie oggetto di autonomia differenziata. Questa iniziativa si inserisce nel percorso di attuazione dell'autonomia differenziata, previsto dall'articolo 116, terzo comma, della Costituzione, e rappresenta un ulteriore passo verso la concretizzazione di un assetto istituzionale più flessibile e aderente alle specificità territoriali.
La decisione di procedere con un nuovo disegno di legge sui LEP è stata presa in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale n. 192 del 2024, che ha evidenziato la necessità di definire con maggiore precisione i criteri per l'individuazione dei LEP, al fine di garantire l'uniformità dei diritti civili e sociali su tutto il territorio nazionale. Il ministro Calderoli ha sottolineato l'importanza di questo passaggio, evidenziando come la definizione dei LEP sia fondamentale per assicurare che l'autonomia differenziata non comporti disparità nell'accesso ai servizi essenziali tra le diverse regioni.
Il nuovo disegno di legge, elaborato sulla base del lavoro svolto dal Comitato tecnico-scientifico per l'individuazione dei LEP (Clep), prevede l'adozione di principi e criteri direttivi generali e specifici, stabiliti in relazione alle funzioni attinenti a ciascuna materia o settore organico di materie. L'obiettivo è quello di fornire un quadro normativo chiaro e coerente, che consenta di procedere con l'attuazione dell'autonomia differenziata in modo ordinato e rispettoso dei principi costituzionali.
Il percorso verso l'autonomia differenziata ha visto, negli ultimi anni, un'accelerazione significativa. Il 2 febbraio 2023, il Consiglio dei Ministri aveva approvato il disegno di legge sull'autonomia regionale differenziata, presentato dal ministro Calderoli. Il testo, che prevedeva la possibilità per le regioni di richiedere maggiori competenze in 23 materie, tra cui sanità, istruzione e trasporti, aveva suscitato un ampio dibattito politico e istituzionale. Mentre la Lega e altri partiti del centrodestra avevano accolto con favore l'iniziativa, sottolineando l'importanza di valorizzare le specificità territoriali e di promuovere una maggiore efficienza amministrativa, le opposizioni avevano espresso preoccupazione per il rischio di aumentare le disuguaglianze tra le regioni.
La definizione dei LEP rappresenta un elemento cruciale per superare queste criticità. Secondo quanto previsto dal disegno di legge approvato nel 2023, l'individuazione dei LEP è una condizione necessaria per l'attuazione dell'autonomia differenziata, in quanto garantisce che i diritti fondamentali dei cittadini siano tutelati in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Il nuovo disegno di legge annunciato dal ministro Calderoli mira a rafforzare questo aspetto, fornendo un quadro normativo più solido e dettagliato.A
Il processo di attuazione dell'autonomia differenziata prevede, dopo l'approvazione del disegno di legge sui LEP, un iter articolato che coinvolge il Parlamento, la Conferenza Unificata e le singole regioni. Una volta definiti i LEP, le regioni interessate potranno avviare le trattative con lo Stato per la stipula di intese che prevedano il trasferimento di specifiche competenze. Tali intese avranno una durata massima di dieci anni e potranno essere rinnovate o modificate in base alle esigenze delle parti coinvolte.
Il dibattito sull'autonomia differenziata rimane acceso. Mentre alcune regioni, come Lombardia e Veneto, spingono per una maggiore autonomia, altre, soprattutto nel Mezzogiorno, temono che un'eccessiva devoluzione di competenze possa accentuare le disuguaglianze territoriali. Il governo, attraverso l'adozione del nuovo disegno di legge sui LEP, intende rassicurare tutte le parti interessate, garantendo che l'autonomia differenziata sia attuata nel rispetto dei principi di solidarietà e coesione nazionale.
Il ministro Calderoli ha ribadito l'importanza di procedere con determinazione, ma anche con attenzione e responsabilità, per realizzare un sistema istituzionale più efficiente e vicino ai cittadini. La presentazione del nuovo disegno di legge rappresenta un passo significativo in questa direzione, segnando l'inizio di una nuova fase nel percorso verso l'autonomia differenziata.

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