Attacco russo su Kiev e Kharkiv: una nuova ondata di missili devasta l'Ucraina, almeno 9 morti e decine di feriti
- piscitellidaniel
- 24 apr
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Nella notte tra il 23 e il 24 aprile 2025, l'Ucraina è stata colpita da una nuova e violenta ondata di attacchi missilistici da parte della Russia, che ha preso di mira la capitale Kiev e la città di Kharkiv. L'offensiva ha provocato almeno 9 morti e oltre 60 feriti, molti dei quali in condizioni critiche, segnando uno degli episodi più cruenti dall'inizio dell'anno.
L'attacco su Kiev è iniziato intorno all'una del mattino, quando le sirene antiaeree hanno iniziato a suonare in tutta la città. Secondo le autorità ucraine, la Russia ha lanciato una combinazione di missili balistici, missili da crociera e droni kamikaze Shahed di fabbricazione iraniana, colpendo diverse zone residenziali e infrastrutture civili. L’amministrazione militare della capitale ha confermato che sei bambini risultano tra i feriti e che uno degli obiettivi colpiti è stato un edificio di otto piani nel quartiere di Sviatoshynskyi, parzialmente crollato a seguito dell’esplosione. Squadre di soccorso hanno lavorato per ore alla ricerca di sopravvissuti sotto le macerie, con alcuni residenti salvati dopo essere rimasti intrappolati per tutta la notte.
A Kharkiv, nel nord-est del paese, l’attacco è stato altrettanto violento. Secondo il sindaco Ihor Terekhov, la città è stata colpita da sette missili e almeno dodici droni. Le esplosioni hanno distrutto una fabbrica e danneggiato gravemente diverse case e un edificio residenziale multipiano. Due persone sono rimaste ferite e le autorità locali hanno lanciato un appello urgente alla popolazione perché eviti le strade e si rifugi nei sotterranei. Gli attacchi hanno interrotto l'elettricità e le comunicazioni in diverse zone della città, complicando le operazioni di soccorso.
L'attacco arriva in un momento di particolare tensione, dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva annunciato la propria disponibilità a un cessate il fuoco totale, sospeso unilateralmente da 44 giorni. Zelensky, rientrato precipitosamente da una visita ufficiale in Sudafrica, ha definito l’azione russa “un’ulteriore prova della volontà del Cremlino di continuare la guerra senza alcuna intenzione negoziale”. Il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba ha aggiunto che “la Federazione Russa dimostra con ogni bomba il proprio disinteresse per ogni soluzione diplomatica e la propria responsabilità per l’escalation in corso”.
I raid hanno sollevato una nuova ondata di indignazione internazionale. Il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha condannato l’attacco, definendolo “un atto ingiustificabile contro obiettivi civili”. Anche l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea, Josep Borrell, ha espresso “profonda preoccupazione per il peggioramento della situazione umanitaria”, annunciando l’invio urgente di ulteriori aiuti sanitari e tecnici alla popolazione colpita.
Le immagini diffuse dai media ucraini e internazionali mostrano palazzi devastati, auto incenerite e ambulanze impegnate a trasportare feriti tra le macerie. In un caso documentato, una giovane donna è stata estratta viva da un condominio crollato mentre droni continuavano a sorvolare la zona, obbligando i soccorritori a operare sotto la minaccia costante di nuovi attacchi.
A livello interno, le autorità ucraine hanno rafforzato le misure di sicurezza in tutte le grandi città, con coprifuoco estesi e controlli su infrastrutture critiche. Le scuole a Kiev e Kharkiv sono rimaste chiuse e molte aziende hanno sospeso le attività. Il ministro della Difesa Rustem Umerov ha dichiarato che il sistema di difesa aerea, pur riuscendo ad abbattere molti dei missili lanciati, non è stato sufficiente a impedire danni su larga scala a causa dell’intensità e della varietà delle armi impiegate.
Secondo fonti militari occidentali, la Russia avrebbe intensificato gli attacchi in concomitanza con l’arrivo di nuovi aiuti militari all’Ucraina da parte degli Stati Uniti e dell’Unione Europea. La consegna di sistemi di difesa aerea avanzati, droni e munizioni è attesa nelle prossime settimane, ma non sarà sufficiente a cambiare immediatamente l’equilibrio sul campo.
Il ministero della Sanità ucraino ha lanciato un appello per la donazione urgente di sangue nei centri trasfusionali di Kiev e Kharkiv, dove gli ospedali sono sovraffollati e numerose persone rimangono in condizioni critiche. Secondo i dati ufficiali, solo nelle ultime 72 ore sono stati registrati più di 150 feriti gravi in tutto il paese.
L’attacco rappresenta l’ennesima dimostrazione della vulnerabilità delle città ucraine nonostante l’assistenza militare occidentale e della capacità della Russia di colpire in profondità, sfruttando momenti di apparente stallo politico o diplomatico per lanciare nuove offensive. Le prossime settimane si preannunciano decisive sia sul piano militare sia sul fronte diplomatico, in un conflitto che, a oltre due anni dall’inizio, non mostra segni di rallentamento.

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