Attacco aereo israeliano sull'ospedale Nasser di Gaza: ucciso Ismail Barhoum, membro dell'ufficio politico di Hamas
- piscitellidaniel
- 24 mar
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Nelle prime ore del 24 marzo 2025, un attacco aereo israeliano ha colpito l'ospedale Nasser nella città di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza, provocando la morte di almeno cinque persone, tra cui Ismail Barhoum, membro di spicco dell'ufficio politico di Hamas.
Il contesto dell'attacco
L'ospedale Nasser rappresenta una delle principali strutture sanitarie nel sud di Gaza e, al momento dell'attacco, era operativo con pazienti e personale medico all'interno. Secondo fonti palestinesi, Barhoum si trovava nell'ospedale per ricevere cure mediche a seguito di precedenti ferite riportate.
La dinamica dell'attacco
L'attacco è avvenuto nelle prime ore del mattino, quando un missile ha colpito il reparto chirurgico dell'ospedale, causando la morte immediata di Barhoum e di altre quattro persone. Il Ministero della Salute di Gaza ha confermato l'attacco, sottolineando la presenza di feriti e personale medico nell'edificio al momento dell'esplosione.
La reazione delle autorità israeliane
Il Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha confermato che l'obiettivo principale dell'attacco era Ismail Barhoum. Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno dichiarato che l'operazione è stata condotta utilizzando munizioni di precisione, basate su informazioni di intelligence dettagliate, con l'intento di minimizzare i danni collaterali e colpire specificamente il bersaglio designato.
La figura di Ismail Barhoum
Ismail Barhoum, nato il 23 dicembre 1968 a Rafah, era un membro influente dell'ufficio politico di Hamas. Nel corso della sua carriera all'interno del movimento, ha supervisionato circa 400 organizzazioni nel settore del welfare, svolgendo un ruolo chiave nelle attività sociali e politiche di Hamas.
Reazioni internazionali e conseguenze umanitarie
L'attacco all'ospedale Nasser ha suscitato immediate reazioni da parte di organizzazioni internazionali e gruppi per i diritti umani. Steve Cutts, rappresentante di Medical Aid for Palestinians, ha condannato fermamente l'attacco, sottolineando che colpire strutture sanitarie costituisce una grave violazione del diritto internazionale umanitario.
Questo evento rappresenta il secondo attacco a una struttura sanitaria a Gaza nel corso di tre giorni, dopo la distruzione dell'ospedale Turkish-Palestinian Friendship. Tali attacchi aggravano ulteriormente la già critica situazione umanitaria nella Striscia di Gaza, dove le infrastrutture sanitarie sono sotto pressione a causa del conflitto in corso.
Escalation del conflitto
L'uccisione di Barhoum si inserisce in un contesto di crescente escalation tra Israele e Hamas. Nelle ultime 24 ore, le forze israeliane hanno intensificato le operazioni nella Striscia di Gaza, con attacchi aerei che hanno causato la morte di almeno 45 palestinesi, tra cui donne e bambini. Il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha dichiarato che l'obiettivo dell'operazione è smantellare Hamas sia come entità militare che governativa.
Le tensioni sono ulteriormente aumentate dopo il fallimento di un cessate il fuoco, con entrambe le parti che si accusano reciprocamente della sua violazione. La comunità internazionale ha espresso preoccupazione per l'escalation della violenza e ha rinnovato gli appelli per un immediato cessate il fuoco e la protezione dei civili.
Situazione umanitaria a Gaza
La popolazione civile di Gaza continua a subire le conseguenze devastanti del conflitto. Secondo il Ministero della Salute di Gaza, dall'inizio delle ostilità, oltre 50.000 palestinesi hanno perso la vita, con più di 113.000 feriti. Le infrastrutture essenziali, inclusi ospedali e scuole, sono state gravemente danneggiate, rendendo difficile l'accesso ai servizi di base per la popolazione.
L'attacco all'ospedale Nasser ha ulteriormente ridotto la capacità del sistema sanitario di rispondere alle esigenze della popolazione, già messo a dura prova dalla carenza di medicinali e attrezzature. Le organizzazioni umanitarie hanno lanciato appelli urgenti per l'accesso sicuro e senza ostacoli all'assistenza umanitaria, al fine di alleviare le sofferenze dei civili intrappolati nel conflitt

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