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Antonio Savarese è il nuovo presidente dei costruttori di Napoli: priorità su rigenerazione urbana, infrastrutture e semplificazione

Antonio Savarese è stato nominato nuovo presidente dell’Associazione Costruttori di Napoli, assumendo la guida del settore in una fase cruciale per l’edilizia campana e per il più ampio sistema delle costruzioni italiane. La sua elezione arriva in un momento caratterizzato da profondi cambiamenti del mercato, da un rallentamento della domanda privata e dalla necessità di accelerare l’attuazione dei progetti finanziati attraverso fondi europei e nazionali. Savarese eredita un comparto che sta affrontando sfide complesse: aumento dei costi delle materie prime, carenza di manodopera specializzata, lentezze burocratiche e un quadro normativo in continua evoluzione. La sua presidenza punta a rafforzare il ruolo strategico dell’edilizia nella trasformazione del territorio, valorizzando innovazione, sostenibilità e rigenerazione urbana.


Tra le prime priorità annunciate figura la necessità di imprimere un’accelerazione ai cantieri legati alla riqualificazione delle aree urbane. Napoli e la sua area metropolitana scontano un ritardo strutturale nella manutenzione del patrimonio edilizio, nella modernizzazione delle infrastrutture e nella valorizzazione degli spazi pubblici. Savarese ha sottolineato l’urgenza di avviare un dialogo costante con le istituzioni locali per rimuovere gli ostacoli burocratici che rallentano l’apertura dei cantieri, creando un contesto più favorevole per gli investimenti privati e pubblici. La rigenerazione urbana, intesa come recupero del costruito e riqualificazione energetica, diventa uno dei pilastri della strategia, in linea con le priorità europee sulla sostenibilità.


Un altro tema centrale riguarda l’attuazione del Pnrr, che rappresenta per Napoli e per il Mezzogiorno un’occasione irripetibile di sviluppo infrastrutturale. Savarese ha ribadito che molte risorse rischiano di restare inutilizzate senza un forte coordinamento tra enti locali, imprese e amministrazioni centrali. Il settore delle costruzioni chiede procedure più snelle, tempistiche certe e un sistema di responsabilità che eviti ritardi e contenziosi. Il nuovo presidente intende lavorare affinché i cantieri finanziati dal Pnrr diventino un volano di crescita, contribuendo non solo alla modernizzazione delle infrastrutture ma anche all’occupazione e alla stabilità delle imprese.


Il ruolo dei costruttori nel rilancio economico del territorio è strettamente legato anche alla sostenibilità ambientale. Savarese punta a promuovere un modello edilizio basato sull’efficienza energetica, sull’utilizzo di materiali innovativi e sulle tecnologie digitali che migliorano la qualità progettuale e costruttiva. L’edilizia 4.0, con l’adozione di strumenti come il Bim e soluzioni di cantiere intelligenti, rappresenta per l’associazione una leva fondamentale per aumentare la competitività delle imprese napoletane e attrarre investimenti. La modernizzazione del comparto è vista anche come un’opportunità per creare nuovi profili professionali e colmare il gap di competenze che oggi penalizza molte aziende del settore.


Savarese ha inoltre richiamato l’attenzione sul tema della legalità, una componente essenziale per garantire un mercato trasparente e competitivo. La filiera delle costruzioni, storicamente esposta a rischi di infiltrazioni e irregolarità, ha bisogno di strumenti di controllo efficaci e di una collaborazione costante con le istituzioni preposte. Il nuovo presidente intende promuovere un codice etico più rigido, rafforzare le attività formative e sensibilizzare le imprese sull’importanza della conformità normativa. La credibilità del settore passa infatti dalla capacità di garantire qualità, sicurezza e trasparenza in ogni fase del processo costruttivo.


In un momento in cui l’edilizia vive un delicato equilibrio tra grandi opportunità e forti criticità, la leadership di Savarese punta a restituire slancio a un comparto che incide in modo determinante sullo sviluppo economico e sociale di Napoli. La sua nomina è accolta con aspettative elevate, nella convinzione che una governance solida e un dialogo costante tra imprese e istituzioni possano contribuire a superare gli elementi che frenano la competitività del territorio. L’obiettivo è costruire un modello di sviluppo urbano moderno, inclusivo e sostenibile, capace di valorizzare l’identità della città e di offrire nuove prospettive alle imprese e ai cittadini.

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