L'EBΑ conclude i lavori sul monitoraggio degli strumenti legacy
- piscitellidaniel
- 2 giorni fa
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L'Autorità bancaria europea (ABE) ha deciso di concludere il suo lavoro dedicato al monitoraggio degli strumenti legacy, in linea con la sua attesa di lunga data che tali strumenti debbano essere eliminati nel tempo. La graduale eliminazione degli strumenti legacy è essenziale per mantenere un chiaro grado di subordinazione all'interno delle strutture patrimoniali degli istituti ed evitare inutili complessità nel quadro prudenziale.
Nel contesto del suo più ampio monitoraggio della qualità dei fondi propri e delle passività ammissibili, negli ultimi anni l'EBA ha dedicato notevole attenzione agli strumenti legacy, in particolare agli strumenti di fondi propri che beneficiano delle disposizioni di grandfathering ai sensi del regolamento sui requisiti patrimoniali (CRR1 e CRR2).
Per supportare gli enti e le autorità competenti nell'eliminazione graduale di questi strumenti, l'ABE ha intrapreso una serie di azioni, tra cui la pubblicazione nel 2020 e nel 2022 di due pareri sul trattamento prudenziale degli strumenti legacy (Parere sul trattamento prudenziale degli strumenti legacy e Parere sugli strumenti legacy: esito della sua attuazione) e il monitoraggio regolare dello stock di tali strumenti legacy, anche attraverso valutazioni di singoli casi.
Considerato l'ampio lavoro già svolto e confidando che le autorità competenti continueranno a monitorare i restanti casi limitati e specifici sulla base delle linee guida fornite, l'ABE non darà priorità al monitoraggio degli strumenti legacy, pur mantenendo la revisione della qualità dei fondi propri e delle passività ammissibili.
25 febbraio 2026
Fonte: eba.europa.eu




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