L'EBA risponde alle modifiche proposte dalla Commissione al progetto di norme tecniche sul meccanismo giuridico equivalente
- piscitellidaniel
- 2 giorni fa
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L'Autorità bancaria europea (ABE) ha pubblicato oggi il suo parere in risposta alle modifiche apportate dalla Commissione europea al progetto di norme tecniche di regolamentazione (RTS), specificando cosa costituisce un meccanismo giuridico equivalente per garantire il completamento di un immobile residenziale in costruzione entro un lasso di tempo ragionevole, come stabilito dal regolamento sui requisiti patrimoniali (CRR).
Il 9 gennaio 2026 la Commissione ha informato l'ABE della sua intenzione di approvare, con modifiche, il progetto definitivo di RTS presentato dall'ABE il 5 agosto 2025.
L'ABE ritiene che due delle modifiche proposte dalla Commissione introducano cambiamenti sostanziali non coerenti con le garanzie prudenziali alla base del trattamento preferenziale per le esposizioni immobiliari residenziali.
In primo luogo, la Commissione ha proposto di aumentare il limite massimo della ponderazione del rischio applicabile al fornitore di protezione dal 20% al 30% nell'ambito dell'approccio standardizzato. L'ABE ritiene che il mantenimento della soglia originaria del 20% sia importante per preservare la coerenza all'interno del quadro prudenziale complessivo. Come principio generale, il trattamento patrimoniale di un'esposizione non dovrebbe essere più favorevole di quanto giustificato dalla qualità creditizia della controparte che fornisce la protezione. Consentire l'ammissibilità ai fornitori di protezione con una ponderazione del rischio del 30% potrebbe, in alcuni casi, portare a un trattamento patrimoniale preferenziale non pienamente in linea con questo principio. Secondo l'ABE, il mantenimento del limite massimo del 20% è quindi essenziale sia per salvaguardare la coerenza del quadro patrimoniale sia per garantire che il meccanismo offra un livello di garanzia sufficientemente solido per l'effettivo completamento dell'immobile.
In secondo luogo, la Commissione ha proposto di eliminare il requisito che la garanzia di ultimazione sia obbligatoria ai sensi della legge dello Stato membro in cui viene costruito l'immobile residenziale. L'ABE ritiene che questo requisito sia fondamentale per garantire che il meccanismo si qualifichi come un meccanismo giuridico, piuttosto che come un accordo contrattuale puramente privato. La sua eliminazione potrebbe ridurre la certezza del diritto e indebolire la solidità del quadro normativo.
Con il presente parere, l'EBA ribadisce il proprio impegno a salvaguardare un'applicazione armonizzata e prudente del trattamento preferenziale per le esposizioni immobiliari residenziali.
Base giuridica e contesto
Il presente parere è emesso ai sensi dell'articolo 10(1) del regolamento (UE) n. 1093/2010, che impone all'ABE di presentare un parere qualora la Commissione europea intenda approvare progetti di norme tecniche di regolamentazione (RTS) con modifiche.
Le disposizioni pertinenti che disciplinano il trattamento prudenziale delle esposizioni garantite da ipoteche su immobili secondo il metodo standardizzato sono stabilite dall'articolo 124 del regolamento (UE) n. 575/2013 (regolamento sui requisiti patrimoniali - CRR). Tale disposizione stabilisce le condizioni e i parametri di ponderazione del rischio applicabili a tali esposizioni, comprese le circostanze in cui le esposizioni verso immobili residenziali in costruzione possono beneficiare del trattamento preferenziale (articolo 124, paragrafo 3, lettera a), punto iii), punto 2).
Il 5 agosto 2025, l'ABE ha presentato alla Commissione la bozza finale delle RTS. Il 9 gennaio 2026, la Commissione ha notificato all'ABE la sua intenzione di approvare le RTS con modifiche e ne ha condiviso una versione rivista. Il presente parere costituisce la risposta formale dell'ABE a tali modifiche.
26 febbraio 2026
Fonte: eba.europa.eu




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