L'EBA definisce standard di rendicontazione armonizzati per migliorare la supervisione delle filiali di paesi terzi
- piscitellidaniel
- 5 mar
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L'Autorità bancaria europea (ABE) ha pubblicato la sua relazione finale sulla bozza di norme tecniche di attuazione (ITS) in materia di segnalazioni di vigilanza delle succursali di paesi terzi ai sensi della Direttiva sui requisiti patrimoniali (CRD VI). Nel complesso, il pacchetto di segnalazioni mira a fornire alle autorità di vigilanza informazioni di elevata qualità, garantendo al contempo proporzionalità, chiarezza e fattibilità operativa per le entità segnalanti.
Il nuovo quadro introduce formati, definizioni e frequenze di segnalazione uniformi per garantire una comunicazione coerente e completa in tutta l'UE.
La relazione finale riflette il feedback ricevuto durante la consultazione pubblica e include diversi miglioramenti e semplificazioni mirati, come il rinvio della prima data di riferimento per la segnalazione al 31 marzo 2027, l'estensione di alcune scadenze per le rimesse e la semplificazione di modelli e istruzioni.
Nell'ambito del quadro normativo, le filiali di paesi terzi dovranno presentare due serie di modelli, che comprendono sia le informazioni finanziarie e normative a livello di filiale di paesi terzi, sia i dati quantitativi e qualitativi a livello di impresa madre. Un approccio proporzionato "core + supplement" rimane un elemento centrale:
Le filiali più piccole e meno complesse inviano un set di dati chiave di base;
I rami più grandi e complessi riportano dettagli aggiuntivi.
Prossimi passi
Dopo la presentazione alla Commissione Europea, l'ABE svilupperà il modello di punti dati (DPM), la tassonomia XBRL e le regole di convalida. La pubblicazione del pacchetto tecnico è prevista per il secondo trimestre del 2026. Gli obblighi di segnalazione entreranno in vigore a partire dal 31 marzo 2027.
5 marzo 2026
Fonte: eba.europa.eu




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