Industria: segnali di ripresa tra incertezze globali
- Giuseppe Politi

- 8 mag
- Tempo di lettura: 1 min
Il tessuto manifatturiero italiano resta tra i più resilienti in Europa, ma la ripresa è a macchia di leopardo. Il piano Transizione 5.0 sta contribuendo alla ripartenza degli investimenti, ma l’effetto è limitato dalle tensioni sul costo dell’energia e dalla carenza di materie prime critiche.
Settori in evidenza:
Automotive: la filiera è sotto pressione per via della transizione all’elettrico, con forte rischio di delocalizzazione dei subfornitori.
Meccanica di precisione: in ripresa grazie alla domanda tedesca e al reshoring, ma dipendente dall’export extra-UE.
Farmaceutico e chimica verde: crescono grazie ai fondi PNRR e agli investimenti privati in biotech e materiali bio-based.
Servono politiche industriali selettive, orientate alla valorizzazione delle filiere nazionali e a un nuovo patto tra manifattura e capitale umano.




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