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Black Friday, gli italiani spendono di più: spesa media di 220 euro, sopra Francia e Spagna. Cresce l’acquisto consapevole e si afferma l’e-commerce ibrido

Il Black Friday 2025 segna un nuovo primato per i consumatori italiani, che confermano la loro propensione all’acquisto ma con un atteggiamento sempre più selettivo e informato. Secondo le rilevazioni condotte da centri di ricerca e osservatori del commercio elettronico, la spesa media pro capite ha raggiunto i 220 euro, superando quella di Francia e Spagna e posizionando l’Italia tra i Paesi europei con il maggiore incremento percentuale rispetto allo scorso anno. Una crescita che, pur sostenuta dalla forza promozionale delle grandi piattaforme online, riflette anche un’evoluzione culturale dei comportamenti di consumo, orientati oggi alla qualità e alla sostenibilità piuttosto che all’acquisto impulsivo.


L’evento, nato negli Stati Uniti come giornata simbolo di sconti post-Thanksgiving, è ormai diventato anche in Italia un appuntamento consolidato, capace di generare un giro d’affari stimato in oltre 4 miliardi di euro. L’edizione di quest’anno, secondo le analisi delle associazioni di categoria, ha registrato un aumento del 7% delle vendite rispetto al 2024, con una partecipazione sempre più equilibrata tra canali online e negozi fisici. L’e-commerce resta il principale motore della spesa, ma si afferma un modello ibrido in cui molti consumatori scelgono di acquistare online e ritirare in negozio, favorendo la convergenza tra digitale e retail tradizionale.


Le categorie merceologiche più richieste confermano i trend globali. L’elettronica di consumo continua a dominare la classifica, con smartphone, laptop, elettrodomestici smart e accessori tecnologici in testa alle preferenze. Ma cresce in modo significativo anche il comparto moda, soprattutto abbigliamento sostenibile e calzature di fascia media, insieme al settore della cosmesi, trainato da prodotti naturali e brand green. L’arredamento e gli articoli per la casa registrano un incremento, segno di un’attenzione crescente verso la qualità della vita domestica. Un dato interessante riguarda l’aumento delle vendite di esperienze, come viaggi, concerti e pacchetti benessere, che testimoniano il ritorno della spesa immateriale dopo anni di incertezza.


La dinamica del Black Friday 2025 mette in luce una doppia tendenza. Da un lato, il consumatore italiano si conferma attento al risparmio, cercando le migliori offerte e confrontando i prezzi con strumenti digitali sempre più sofisticati. Dall’altro, emerge una maggiore consapevolezza del valore del prodotto e dell’impatto ambientale degli acquisti. Le ricerche indicano che oltre il 60% degli acquirenti dichiara di aver scelto brand che adottano politiche di sostenibilità ambientale o sociale, mentre un quarto ha dichiarato di rinunciare a offerte troppo aggressive se associate a prodotti di scarsa qualità o con provenienza poco chiara.


Dal punto di vista territoriale, la crescita più significativa della spesa si registra nel Nord Italia, trainata dalle regioni Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, dove il potere d’acquisto medio e la diffusione dei canali digitali restano superiori alla media nazionale. Al Sud, invece, si osserva un incremento più moderato ma costante, favorito dalle iniziative di promozione online e dall’espansione delle piattaforme di pagamento digitali. Le città metropolitane come Milano, Torino e Roma si confermano poli trainanti, ma aumentano anche gli acquisti provenienti da centri di medie dimensioni, segno che il fenomeno si sta radicando in modo capillare.


Un ruolo chiave è stato svolto dalle nuove tecnologie applicate al commercio. L’intelligenza artificiale ha permesso ai retailer di personalizzare le offerte in base alle abitudini di consumo e ai comportamenti di navigazione, migliorando il tasso di conversione delle vendite. Le piattaforme di e-commerce hanno integrato sistemi predittivi e chatbot evoluti per guidare il cliente durante l’acquisto, mentre i negozi fisici hanno investito in esperienze immersive e in campagne digitali coordinate. Il risultato è un ecosistema commerciale in cui i confini tra online e offline si fanno sempre più labili e in cui l’esperienza del cliente diventa centrale.


Il profilo del consumatore italiano si delinea così come quello di un acquirente più maturo rispetto al passato. La disponibilità a spendere è aumentata, ma si accompagna a una maggiore prudenza nella scelta e a un atteggiamento più riflessivo. Secondo i dati raccolti dagli osservatori del commercio, circa il 70% dei consumatori ha pianificato in anticipo gli acquisti del Black Friday, stilando una lista di priorità e utilizzando piattaforme di monitoraggio dei prezzi per evitare acquisti inutili. Questa pianificazione, un tempo appannaggio dei consumatori più esperti, si è ormai diffusa anche tra le fasce più giovani, segno di una crescente alfabetizzazione economica e digitale.


Le imprese italiane, dal canto loro, hanno colto l’occasione per sperimentare nuovi modelli di vendita e strategie di marketing. Molti marchi hanno anticipato le offerte con campagne progressive di sconti — il cosiddetto “Black Month” — per distribuire la domanda su più settimane e ridurre i picchi di traffico. Altri hanno puntato su iniziative di fidelizzazione, offrendo vantaggi esclusivi agli iscritti ai propri programmi digitali. Le PMI, in particolare, hanno beneficiato dell’effetto visibilità derivante dai marketplace e dai social network, che hanno consentito loro di competere con le grandi catene grazie a un’offerta personalizzata e a un contatto diretto con i clienti.


Sul piano macroeconomico, il successo del Black Friday 2025 riflette una fiducia dei consumatori in graduale ripresa, favorita dal rallentamento dell’inflazione e da un clima di maggiore stabilità economica. Tuttavia, gli analisti sottolineano che la crescita della spesa non corrisponde sempre a un incremento reale dei consumi, poiché una parte rilevante delle vendite di novembre anticipa gli acquisti natalizi. Resta comunque significativo il contributo dell’evento all’economia nazionale, con effetti positivi su logistica, trasporti e occupazione stagionale.


Il Black Friday di quest’anno segna dunque una fase di maturità per il mercato italiano, che mostra di aver assimilato il modello internazionale adattandolo alle proprie caratteristiche sociali e culturali. L’acquisto non è più un gesto impulsivo, ma un atto consapevole, in cui prezzo, qualità e sostenibilità si intrecciano in un equilibrio nuovo. Le imprese che sapranno interpretare questa evoluzione potranno consolidare il proprio rapporto con i clienti, trasformando l’occasione dello sconto in un momento di relazione, fiducia e valore condiviso.

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