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Trump attende la risposta di Hamas sulla proposta di tregua a Gaza: le prossime 24 ore saranno decisive

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che Israele ha accettato le condizioni per una tregua di 60 giorni a Gaza e ha esortato Hamas ad accettare l'accordo. La proposta, mediata da Qatar ed Egitto, prevede un cessate il fuoco temporaneo durante il quale Hamas rilascerebbe 28 ostaggi israeliani, alcuni vivi e altri deceduti, in cambio della liberazione di prigionieri palestinesi. L'accordo include anche il ritiro parziale delle forze israeliane da Gaza e l'immediata consegna di aiuti umanitari. Trump ha sottolineato che le prossime 24 ore saranno cruciali per determinare se si potrà raggiungere un cessate il fuoco a Gaza. 


Hamas sta valutando la proposta e ha dichiarato che annuncerà una risposta dopo aver consultato altre fazioni palestinesi. Il gruppo ha espresso la necessità di garanzie più forti che qualsiasi pausa nei combattimenti porti a una fine permanente della guerra. Nel frattempo, le operazioni militari israeliane continuano, con recenti attacchi aerei che hanno causato la morte di almeno 15 palestinesi in un accampamento a Khan Younis. 


Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, è atteso a Washington per discutere della guerra a Gaza e di altre questioni regionali. Nonostante la pressione politica interna e internazionale, Netanyahu ha mantenuto una posizione ferma sulla necessità di smantellare Hamas e garantire il ritorno degli ostaggi. Tuttavia, recenti successi militari contro l'Iran hanno rafforzato la sua posizione politica, e i sondaggi in Israele mostrano un forte sostegno per un accordo. 


La situazione umanitaria a Gaza è critica, con oltre 57.000 palestinesi uccisi dall'inizio del conflitto e gravi carenze di carburante, acqua e risorse mediche. Organizzazioni umanitarie hanno denunciato la morte di centinaia di persone vicino ai punti di distribuzione degli aiuti, attribuendo la responsabilità alle restrizioni israeliane. 


Trump ha espresso ottimismo sulla possibilità di finalizzare l'accordo, che rappresenterebbe un successo diplomatico significativo. Ha anche discusso con l'Arabia Saudita l'espansione degli Accordi di Abramo, mirando a una pace regionale più ampia. 


La proposta di tregua prevede anche l'avvio di negoziati per un cessate il fuoco permanente e la discussione su accordi di sicurezza post-bellici. Tuttavia, le parti rimangono divise su questioni fondamentali: Hamas insiste su un ritiro completo delle truppe israeliane e la fine della guerra, mentre Israele richiede il disarmo e lo smantellamento di Hamas.


Le prossime ore saranno determinanti per il futuro della tregua e per il destino di milioni di civili coinvolti nel conflitto.

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