Tesla sorprende con consegne oltre le attese nel terzo trimestre, ma BYD mantiene il primato mondiale
- piscitellidaniel
- 2 ott
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Tesla ha diffuso i dati relativi al terzo trimestre del 2025, sorprendendo analisti e mercati con consegne superiori alle stime. Il gruppo guidato da Elon Musk ha registrato 497.099 veicoli consegnati, segnando un incremento attorno al 7-8% su base annua, con una crescita che ha superato le previsioni degli operatori finanziari. Si tratta di un risultato significativo, soprattutto dopo i segnali di rallentamento osservati nei trimestri precedenti.
A trainare la domanda sono stati in particolare gli Stati Uniti, dove gli acquirenti hanno accelerato le decisioni di acquisto per sfruttare il credito d’imposta federale da 7.500 dollari, in scadenza a fine settembre. Questo incentivo ha spinto molti consumatori ad anticipare gli ordini, generando un effetto volano sulle vendite e determinando, per la prima volta da mesi, consegne superiori alla produzione. L’azienda ha così ridotto le scorte accumulate, segnale di una gestione più aggressiva della domanda e di una capacità di intercettare tempestivamente i benefici fiscali disponibili.
Il risultato non è uniforme in tutte le aree geografiche. In Cina le performance sono state positive, soprattutto sui modelli a prezzo più competitivo, mentre in Europa Tesla continua a incontrare difficoltà di posizionamento rispetto ai produttori locali e ai concorrenti asiatici, che guadagnano terreno grazie a una maggiore varietà di gamma e a listini più contenuti.
Il confronto diretto con BYD resta il parametro principale per misurare la leadership globale nel settore delle auto elettriche. Anche se Tesla ha ottenuto un trimestre brillante, il colosso cinese mantiene un vantaggio in termini complessivi, grazie al mix di veicoli full electric e ibridi plug-in che ampliano la sua base clienti. Le cifre mostrano come BYD riesca a presidiare meglio il mercato di massa, mentre Tesla conserva una forte penetrazione nei segmenti premium e mid-range.
Sul piano strategico, l’azienda californiana prosegue il proprio percorso di diversificazione. La gamma consolidata di Model 3 e Model Y rimane il cuore della produzione, ma la direzione è orientata verso la valorizzazione di nuove linee di business, come il software di guida autonoma Full Self-Driving e il progetto dei robotaxi, che Musk considera essenziali per la crescita futura. Allo stesso tempo, resta fondamentale l’evoluzione delle Gigafactory e l’integrazione verticale delle catene produttive, volte a ridurre i costi e stabilizzare le forniture di batterie.
Le politiche di prezzo hanno rappresentato un altro strumento competitivo. Tesla ha applicato sconti mirati in diversi mercati per stimolare la domanda, soprattutto in un contesto segnato dalla forte concorrenza dei produttori cinesi che operano con margini molto contenuti. Questo approccio ha avuto effetto sul volume delle vendite, ma pone interrogativi sulla sostenibilità della redditività nel medio periodo, poiché la compressione dei margini rimane una variabile critica.
Il trimestre ha mostrato inoltre come Tesla sappia ancora sorprendere il mercato, sfruttando dinamiche fiscali e politiche commerciali mirate. Tuttavia, la crescita appare legata a fattori contingenti e non ancora a un’espansione strutturale della domanda globale. I prossimi mesi saranno determinanti per capire se l’azienda riuscirà a mantenere il ritmo e consolidare la propria posizione in un contesto competitivo che vede BYD e altri costruttori spingere con forza sulla produzione di massa e sull’innovazione tecnologica.

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