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Salone nautico, visitatori in crescita del 28% e vendite di imbarcazioni oltre le attese

Il Salone Nautico di Genova ha chiuso i battenti confermandosi ancora una volta come l’evento di riferimento per la nautica da diporto in Italia e nel Mediterraneo. L’edizione di quest’anno ha registrato un incremento del 28% nei visitatori rispetto all’anno precedente, con un’affluenza che ha superato ampiamente le previsioni degli organizzatori. Non solo curiosi ed appassionati, ma soprattutto operatori del settore, armatori e potenziali acquirenti hanno popolato i padiglioni e le banchine, trasformando la manifestazione in una vetrina ideale per il Made in Italy e per le principali aziende internazionali.


La crescita di pubblico si è riflessa positivamente anche sul fronte commerciale. Le vendite di imbarcazioni hanno superato le aspettative, segnalando un mercato in buona salute e capace di attrarre investitori nonostante le incertezze macroeconomiche. Gli ordini hanno riguardato in particolare yacht di medie dimensioni e barche a vela, ma non sono mancati contratti di rilievo per superyacht e catamarani di fascia alta. Le aziende presenti hanno parlato di una domanda vivace, trainata non solo dal pubblico italiano ma anche da acquirenti provenienti dall’estero, soprattutto da Europa settentrionale, Medio Oriente e Stati Uniti.


Il Salone ha rappresentato un’occasione unica per presentare le ultime innovazioni tecnologiche del settore. Grande attenzione è stata riservata ai progetti di sostenibilità, con imbarcazioni dotate di sistemi di propulsione ibridi o completamente elettrici, pannelli solari integrati e materiali riciclabili. La transizione ecologica della nautica è ormai una realtà concreta, e i cantieri italiani si confermano all’avanguardia per soluzioni tecniche ed estetiche. Non a caso, numerosi modelli presentati a Genova hanno riscosso interesse immediato, con ordini firmati direttamente durante la fiera.


Dal punto di vista istituzionale, il Salone ha ricevuto il sostegno delle autorità locali e nazionali, che hanno sottolineato l’importanza strategica della nautica per l’economia del Paese. Il settore, che coinvolge cantieristica, componentistica, servizi portuali e turismo, rappresenta un comparto in crescita costante e un fiore all’occhiello dell’industria italiana. Gli ultimi dati confermano un fatturato in aumento e una forte capacità di export, con l’Italia che si conferma leader mondiale nella produzione di yacht sopra i 24 metri.


La manifestazione ha avuto anche una forte dimensione culturale e sociale. Gli spazi espositivi sono stati arricchiti da eventi collaterali, convegni e tavole rotonde che hanno affrontato temi centrali come la digitalizzazione dei servizi portuali, la sicurezza in mare e le nuove prospettive di formazione per i giovani che vogliono intraprendere carriere nel settore nautico. Molto partecipati anche i momenti dedicati allo sport e alla vela giovanile, che hanno coinvolto associazioni e federazioni, avvicinando nuove generazioni al mare e alle sue opportunità.


Il pubblico ha potuto apprezzare un’offerta espositiva estremamente variegata: dalle piccole imbarcazioni da diporto fino ai superyacht di lusso, passando per accessori, componenti tecnologici, sistemi di navigazione avanzati e soluzioni per la manutenzione. La varietà degli espositori ha reso l’evento un punto di incontro tra professionisti e appassionati, rafforzando il ruolo del Salone come hub internazionale per l’innovazione nautica.


Un capitolo importante riguarda l’impatto sul territorio. La crescita dei visitatori ha avuto ricadute significative su Genova e sulla Liguria, con alberghi pieni, ristoranti e attività commerciali che hanno beneficiato dell’indotto. Il Salone si conferma quindi anche come motore turistico, capace di attrarre migliaia di persone da tutto il mondo e di contribuire alla valorizzazione dell’immagine della città e della regione. L’amministrazione locale ha colto l’occasione per ribadire l’impegno a migliorare le infrastrutture portuali e di collegamento, con l’obiettivo di sostenere una crescita di lungo periodo del settore.


La soddisfazione degli organizzatori è stata palpabile: l’incremento del 28% dei visitatori rappresenta un dato che va oltre le aspettative e che dimostra come la nautica sia sempre più al centro dell’interesse collettivo. Dopo anni segnati dalla pandemia e dalle difficoltà logistiche internazionali, il ritorno del pubblico e la vivacità delle transazioni commerciali confermano la solidità del comparto e la capacità di adattarsi alle nuove sfide.


Il Salone di Genova si è quindi imposto come un laboratorio di idee e innovazioni, dove il presente della nautica incontra il futuro. Le buone vendite di barche, unite a un’attenzione crescente per la sostenibilità e alla capacità di attrarre un pubblico internazionale, segnano un bilancio estremamente positivo per l’edizione di quest’anno. Un successo che rafforza il ruolo dell’Italia nel panorama mondiale della nautica e che apre nuove prospettive per un settore destinato a crescere ancora nei prossimi anni.

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