Salone di Genova, successo per i grandi yacht ma cresce anche la piccola nautica
- piscitellidaniel
- 24 set
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Il Salone Nautico di Genova ha confermato ancora una volta la sua centralità per l’industria della nautica, registrando numeri positivi e un forte interesse da parte del pubblico e degli operatori internazionali. L’edizione di quest’anno si è distinta non solo per l’imponente presenza dei grandi yacht, simboli del lusso e della tecnologia made in Italy, ma anche per il dinamismo della piccola nautica, che ha trovato ampio spazio e riscontri commerciali significativi. Il binomio tra eccellenza di alta gamma e produzioni accessibili ha caratterizzato l’intera manifestazione, restituendo un’immagine di settore solido, innovativo e capace di intercettare una domanda diversificata.
I grandi yacht hanno come sempre catalizzato l’attenzione, con l’esposizione di modelli che rappresentano il meglio della progettazione e della cantieristica internazionale. Le principali aziende hanno presentato nuove linee che coniugano design avveniristico, comfort esclusivo e soluzioni tecnologiche di ultima generazione. Le richieste da parte di armatori provenienti da Europa, Medio Oriente e Stati Uniti hanno confermato la capacità del Salone di attrarre una clientela globale, consolidando Genova come vetrina privilegiata per l’export italiano nel comparto del lusso.
Al tempo stesso, la piccola nautica ha registrato performance di vendita rilevanti. Imbarcazioni a motore di dimensioni ridotte, gommoni, day cruiser e natanti destinati a un pubblico ampio hanno trovato acquirenti tra appassionati e nuovi utenti che si avvicinano per la prima volta al mondo del mare. Questo segmento, meno esposto alle oscillazioni dei grandi investimenti e più legato al turismo locale e alla fruizione familiare, rappresenta una componente fondamentale del tessuto produttivo nazionale. Molti cantieri specializzati nella piccola nautica hanno riportato ordini in crescita, confermando il buon andamento di un settore che sostiene l’occupazione e favorisce la diffusione della cultura nautica.
Gli espositori hanno sottolineato come la varietà dell’offerta sia stata uno dei punti di forza della manifestazione. Il pubblico ha potuto osservare imbarcazioni di ogni categoria, dai superyacht ai piccoli natanti, dalle barche a vela sportive alle soluzioni ibride ed elettriche. Questa diversificazione risponde a un mercato sempre più frammentato, in cui convivono le richieste di esclusività della clientela alto spendente e le esigenze di accessibilità di chi desidera vivere il mare con un budget contenuto.
Un altro elemento centrale dell’edizione è stato l’accento posto sulla sostenibilità. Numerosi cantieri hanno presentato prototipi e modelli con motorizzazioni elettriche o ibride, materiali riciclabili e soluzioni innovative per ridurre l’impatto ambientale. Il Salone ha così offerto una panoramica delle direzioni in cui si sta muovendo l’industria, chiamata a rispondere alle crescenti pressioni normative e alla sensibilità dei consumatori. La transizione verde si conferma un driver di sviluppo, con un impatto positivo sia sul segmento dei grandi yacht, che investono in tecnologie di riduzione delle emissioni, sia sulla piccola nautica, che sperimenta soluzioni più sostenibili e accessibili.
Il contesto economico, pur segnato da incertezze globali, non ha frenato l’interesse degli operatori. Le aziende italiane della cantieristica si confermano leader mondiali, con una quota di mercato significativa soprattutto nei segmenti medio-alti. La presenza di buyer e investitori internazionali al Salone di Genova testimonia la forza dell’export e la capacità di attrazione del made in Italy. Al tempo stesso, la vivacità del mercato interno, sostenuta da un turismo nautico in costante crescita, contribuisce a rendere il settore più resiliente.
La manifestazione ha anche offerto spazio al dibattito e al confronto tra istituzioni, imprese e associazioni di categoria. Seminari e convegni hanno approfondito i temi della transizione ecologica, della digitalizzazione dei processi produttivi e della formazione delle competenze necessarie per sostenere l’innovazione. L’obiettivo è costruire una filiera sempre più competitiva e capace di affrontare le sfide globali, dalla concorrenza dei cantieri esteri alle nuove normative ambientali.
Il pubblico ha risposto con entusiasmo, premiando con una forte affluenza l’offerta del Salone. La presenza di famiglie, appassionati e curiosi ha confermato la capacità dell’evento di attrarre non solo gli addetti ai lavori ma anche un pubblico allargato. La nautica viene così percepita non più come un ambito elitario, ma come un’esperienza che può essere vissuta a diversi livelli, dal noleggio di piccole imbarcazioni alla proprietà di grandi yacht.
La riuscita della manifestazione rafforza il ruolo di Genova come capitale internazionale della nautica. La città, che da anni ospita con successo l’evento, beneficia di un indotto significativo in termini di turismo, ospitalità e servizi, consolidando un legame che valorizza l’economia locale. Il Salone si conferma un appuntamento imprescindibile non solo per gli operatori del settore, ma per l’intero sistema Paese, in grado di promuovere l’immagine dell’Italia come leader nella qualità e nell’innovazione.
L’edizione ha dunque dimostrato come il settore nautico italiano sappia coniugare tradizione artigianale e spinta all’innovazione, rispondendo a una domanda diversificata e internazionale. I grandi yacht continuano a rappresentare un simbolo del lusso e della capacità tecnologica del made in Italy, mentre la piccola nautica si afferma come segmento dinamico, accessibile e in crescita, capace di allargare la base di appassionati e di sostenere la filiera con nuove opportunità di sviluppo.

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