Regno Unito, la cancelliera laburista Rachel Reeves annuncia un aumento storico dei fondi per il sistema sanitario nazionale
- piscitellidaniel
- 11 giu
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Il governo laburista guidato da Keir Starmer ha ufficialmente annunciato attraverso la voce della nuova cancelliera dello Scacchiere, Rachel Reeves, un imponente aumento del bilancio sanitario destinato al Servizio Sanitario Nazionale britannico (NHS). Il piano prevede un incremento senza precedenti dei fondi, che sarà parte integrante della prossima legge finanziaria. L’obiettivo dichiarato è quello di rilanciare l’efficienza del servizio sanitario, ridurre drasticamente le liste d’attesa e intervenire su una struttura logora da anni di austerità e sottofinanziamento. Il programma si inserisce in una visione più ampia che mira a restituire al Regno Unito un welfare moderno ed efficace, in linea con le aspettative di una popolazione sempre più provata dalle diseguaglianze sociali e da un sistema sanitario che fatica a reggere l’urto della domanda.
Il Servizio Sanitario Nazionale del Regno Unito, considerato per decenni uno dei modelli di riferimento in Europa, è stato sottoposto a forti pressioni nel corso dell’ultimo decennio, in particolare dopo la pandemia di Covid-19 che ne ha evidenziato le debolezze strutturali. La gestione delle risorse, l’assenza di un piano di investimento strutturale e la difficoltà nel trattenere personale medico e infermieristico qualificato hanno prodotto un peggioramento della qualità del servizio in molte aree del paese. Rachel Reeves ha quindi deciso di intervenire con una manovra coraggiosa, che prevede non solo lo stanziamento di fondi aggiuntivi per miliardi di sterline, ma anche una riforma della gestione del sistema.
Nel dettaglio, l’aumento del budget sanitario sarà finanziato attraverso un riequilibrio fiscale che coinvolgerà in primo luogo i redditi più alti e i profitti delle grandi imprese. La manovra prevede infatti l’introduzione di nuove misure fiscali per le multinazionali del settore tecnologico e l’inasprimento della tassazione per gli immobili di lusso. Parallelamente, saranno effettuati tagli selettivi in altri settori della spesa pubblica, come il welfare generico e alcune agenzie governative ritenute inefficienti. L’idea è quella di concentrare le risorse laddove possono produrre un effetto moltiplicatore concreto sulla vita dei cittadini.
La cancelliera Reeves ha precisato che il nuovo bilancio sanitario non si limiterà ad aumentare il numero di posti letto o le ore di servizio nei pronto soccorso. Il piano prevede anche un piano di digitalizzazione delle cartelle cliniche, l’ammodernamento di centinaia di strutture ospedaliere, la creazione di nuovi poliambulatori in aree rurali e svantaggiate e un programma per il reclutamento e la formazione di almeno 50.000 nuovi operatori sanitari nei prossimi cinque anni. Tutto questo si accompagnerà a una semplificazione delle procedure di accesso ai servizi e a un programma di monitoraggio della spesa sanitaria centralizzato presso il Tesoro.
La scelta di potenziare il sistema sanitario giunge in un momento in cui il governo laburista, da poco insediato dopo le elezioni, deve dimostrare la propria capacità di guidare il paese dopo gli anni turbolenti della Brexit e delle crisi successive. Il messaggio che Rachel Reeves ha voluto trasmettere è chiaro: il tempo della gestione dell'emergenza continua è finito. Serve ora una pianificazione a lungo termine, che metta al centro la salute come motore di sviluppo sociale ed economico.
Le reazioni al piano sono state varie. Da un lato, la maggior parte delle associazioni mediche, delle sigle sindacali del settore e dei pazienti ha accolto con favore il cambiamento di rotta. Dall’altro, non sono mancate le critiche da parte delle opposizioni conservatrici, che accusano il governo di voler scaricare l’aumento della spesa pubblica su famiglie e imprese attraverso nuove imposte. Le associazioni imprenditoriali hanno chiesto un tavolo di confronto permanente con il Tesoro per monitorare l’impatto delle nuove misure fiscali sul tessuto economico, in particolare per le piccole e medie imprese.
L’investimento sanitario sarà presentato nel bilancio ufficiale d’autunno, ma Reeves ha dichiarato che già entro fine anno si darà avvio alle prime operazioni: un fondo speciale da 2 miliardi di sterline verrà sbloccato per abbattere le liste d’attesa chirurgiche entro sei mesi, mentre altri fondi saranno destinati alla ristrutturazione di 150 ospedali identificati come critici dal Ministero della Salute. In parallelo, sarà lanciata una nuova campagna di comunicazione pubblica per sensibilizzare i cittadini sui diritti sanitari e sulle opportunità derivanti dalla riforma.
Il piano laburista prevede inoltre una forte collaborazione tra governo centrale e autorità locali. Le regioni con peggiori indicatori sanitari riceveranno stanziamenti aggiuntivi e sarà incentivata la creazione di partenariati pubblico-privati per accelerare la costruzione di nuove infrastrutture. Gli enti locali saranno chiamati a presentare piani territoriali entro il primo trimestre del 2026, pena la sospensione di parte dei fondi. Questo approccio multilivello punta a superare i divari regionali nella qualità dei servizi e a coinvolgere attivamente i cittadini nella definizione delle priorità.
Sul piano internazionale, la svolta impressa da Reeves è seguita con interesse da diversi paesi europei, in particolare quelli che stanno affrontando problemi simili di sottofinanziamento della sanità pubblica. Alcuni analisti hanno parlato di un "modello britannico progressista", in contrasto con l’orientamento neoliberista che ha dominato le politiche sanitarie negli ultimi due decenni. La scelta di mettere la sanità pubblica al centro del rilancio post-pandemico potrebbe trasformarsi in una nuova narrativa politica destinata a influenzare anche le elezioni in altri contesti.

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