top of page

Puglia, nasce un progetto da 60 milioni per creare un nuovo polo della nautica a Brindisi

In Puglia prende forma un progetto industriale di grande portata che mira a creare un nuovo polo nautico nell’area di Brindisi, con un investimento complessivo stimato in circa 60 milioni di euro. L’iniziativa, sostenuta dal Salone Nautico di Puglia e da un gruppo di imprese del settore, punta a trasformare la città in un punto di riferimento per la cantieristica e i servizi marittimi del Mediterraneo. L’obiettivo è dare vita a una filiera integrata capace di generare occupazione, innovazione tecnologica e un impatto duraturo sul tessuto economico del territorio.


Il progetto prevede la realizzazione di un complesso multifunzionale dedicato alla produzione, manutenzione e rimessaggio di imbarcazioni, con aree specifiche per la componentistica, la logistica e la formazione professionale. La localizzazione individuata si colloca all’interno dell’area portuale di Brindisi, scelta per la sua posizione strategica e per la disponibilità di spazi che consentono una connessione diretta tra la zona industriale e il mare. Il nuovo polo punta a integrare attività produttive con servizi di alta qualità, favorendo la collaborazione tra imprese locali e investitori nazionali ed esteri interessati al comparto della nautica da diporto.


Uno dei cardini del progetto riguarda la creazione di un percorso formativo dedicato. È prevista l’attivazione di un Istituto Tecnico Superiore specializzato in tecnologie nautiche e meccaniche, con corsi orientati alla progettazione, alla produzione di scafi e alla gestione dei sistemi elettronici di bordo. Questa componente educativa è ritenuta essenziale per fornire al nuovo polo personale qualificato e competenze aggiornate, riducendo il divario tra domanda e offerta di lavoro. La formazione si affiancherà a programmi di ricerca applicata per lo sviluppo di materiali innovativi e soluzioni sostenibili.


La struttura del polo sarà organizzata secondo un modello a filiera integrata. Oltre ai cantieri e alle officine di costruzione, saranno presenti aree per la manutenzione, il refitting e l’assistenza tecnica, oltre a spazi dedicati alla progettazione e ai laboratori di ricerca. Il progetto include anche infrastrutture di supporto logistico e aree per l’accoglienza di aziende di servizi complementari, come fornitura di materiali compositi, elettronica navale, verniciatura e ingegneria marina. L’obiettivo è creare un ecosistema produttivo in grado di coprire l’intero ciclo della nautica, dalla costruzione alla gestione post-vendita.


Dal punto di vista economico, l’iniziativa si inserisce nel piano di rilancio industriale del Mezzogiorno e mira a rafforzare la competitività pugliese nel settore marittimo. La scelta di Brindisi è legata alla presenza di un porto commerciale già dotato di infrastrutture importanti, alla vicinanza con Taranto e Bari e alla possibilità di integrare le attività nautiche con quelle legate alla logistica e alla manutenzione offshore. Il progetto si propone di attrarre investimenti privati, con un meccanismo di cofinanziamento pubblico-privato che prevede il coinvolgimento della Regione Puglia e delle istituzioni locali.


Un altro elemento decisivo è il potenziale occupazionale. Si stima che la realizzazione del polo possa generare oltre 300 nuovi posti di lavoro diretti e un numero ancora maggiore di impieghi indiretti nell’indotto, comprendendo artigiani, tecnici, operai specializzati e personale dei servizi. L’industria nautica è infatti considerata uno dei comparti a più alto valore aggiunto, capace di creare ricchezza e opportunità durature. Il progetto intende inoltre favorire l’inserimento dei giovani e la riqualificazione dei lavoratori provenienti da altri settori industriali in difficoltà.


Le istituzioni regionali e locali hanno espresso un sostegno convinto, individuando nel progetto un’occasione per valorizzare la vocazione marittima del territorio e diversificare l’economia pugliese. Brindisi, già centro strategico per i trasporti e l’energia, può così ampliare la propria identità produttiva verso un comparto in espansione, capace di coniugare tradizione artigianale e innovazione tecnologica. Le prime fasi operative prevedono l’avvio delle procedure autorizzative e la definizione dei piani urbanistici connessi all’area portuale.


La governance del progetto sarà affidata a un consorzio tra enti pubblici, imprese e associazioni di categoria, con la possibile nomina di una figura commissariale per accelerare i tempi di realizzazione. L’obiettivo è evitare rallentamenti burocratici e garantire una pianificazione coordinata tra i diversi livelli amministrativi. La Regione Puglia ha inoltre ipotizzato di includere il nuovo polo nautico tra gli interventi strategici del proprio piano di sviluppo economico, assicurando accesso a fondi europei per l’innovazione e la formazione.


Il nuovo polo nautico di Brindisi rappresenta uno dei progetti più ambiziosi mai proposti nel settore marittimo regionale. Con un investimento di 60 milioni di euro, il piano mira a unire industria, ricerca, formazione e sostenibilità ambientale in un’unica piattaforma produttiva, destinata a consolidare la posizione della Puglia come attore rilevante nel mercato nautico del Mediterraneo.

Post correlati

Mostra tutti

Commenti


Le ultime notizie

bottom of page