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"Problem Framing": la skill del futuro


In un recente incontro insieme all'Associazione Demetra abbiamo fatto una chiacchierata con Monica Poggio, ex-AD di Bayer Italia e ed ex-presidente di AHK, la Camera di commercio italo-germanica. La signora Poggio è una "people manager" ed una persona che ha studiato le relazioni umane tutta la vita. Anche secondo lei è proprio per questo motivo che, negli anni, ha avuto un così grande successo anche se partiva da posizioni di risorse umane, generalmente non le più gettonate per fare carriera.


L'intervista è stata ampia, e non la riportiamo qui per intero. Tra gli argomenti citati tuttavia, una domanda è stata particolarmente rilevante: Quale sarà l'impatto dell'AI sulla richiesta di skill da parte delle aziende? La risposta è stata ampia, ma il nucleo era questo: bisognerà imparare ad individuare bene i problemi, il contesto e saper leggere la stanza, perchè il problem-solving sarà fatto dalla macchina. Cerchiamo di approfondire bene insieme come questo cambia le carte del gioco nei diversi settori, e come questo approccio ci può aiutare a cambiare ciò che ci troviamo attorno.


Problem Solving: l'approccio tradizionale


Una delle skill più richieste nel mondo di oggi, sia a livello staff che per le posizioni manageriali, è il c.d. "problem solving": saper risolvere in autonomia e con velocità i problemi che compaiono sulla propria strada, cercando di aggirare gli ostacoli che si trovano davanti a sè al fine di continuare la produzione.

Inoltre il problem solving costituisce spesso il core value portato da alcune aziende di consulenza, dal mondo legale fino a quello strategico, manageriale o finanziario. Oggi, le aziende che producono servizi vengono ingaggiate al fine non tanto di identificare i problemi, quanto di risolverli.


Problem Solving: adesso lo fanno le macchine?!


L'impatto dell'AI sulle competenze richieste sul mondo del lavoro è sempre più ampio. Oggi è innegabile che, soprattutto per settori su cui si scrive tanto come la strategia di management, la strategia commerciale o il miglioramento personale, trovare le risposte ai propri problemi è molto più semplice di un tempo. Vediamo un esempio.


Un tempo, per organizzare la strategia commerciale di un nuovo prodotto, era necessario avere qualcuno che abbia una grande esperienza nelle vendite, spendere mesi a fare strategia insieme ad un team, fare costosi testing delle campagne e poi forse, alla fine, arrivare ad una campagna funzionante. Oggi uno stagista abbastanza sveglio, con un abbonamento a un servizio di AI generico e abbastanza PDF di dati aziendali e del mercato, può organizzare la stessa strategia commerciale in un pomeriggio, e in un futuro non troppo lontano sarà anche in grado di testarla.


Non è più ovvio che la qualità del lavoro fatto dall'umano superi quella fatta dall'AI, specialmente quando si parla di shallow work come scrivere una mail o tenere una conversazione breve, o di lavoro tecnico ripetibile, come costruire un sito web semplice o inviare una email di follow up.

Ma nonostante l'avvento dell'AI non tutto è perduto.


Problem Framing: quello che resta agli umani.


Oltre alla relazione umana, che ovviamente resta una prerogativa umana e la cui comprensione determina una grande parte delle nostre carriere, agli umani resta anche un'altro compito: il c.d. "problem framing".

Si tratta di una competenza già richiesta nella maggior parte dei lavori, ma che spesso è sottovalutata o assimilata al problem solving pur essendo molto diffente.


Il problema oggi non è più risolvere i problemi, ma raccogliere gli elementi necessari per prendere una decisione, rapida o meno. Non si tratta di trovare una soluzione, ma di trovare il problema e comprenderne a fondo tutti gli elementi. Alcuni esempi citati da Monica Poggio possono essere:


  • Saper "leggere la stanza" di un CDA, di una normale riunione o anche di contesti associativi

  • Identificare gli interessi degli stakeholder esterni alle decisioni

  • Comprendere i veri bisogni dell'interlocutore, spesso diversi da quelli dichiarati, grazie anche al linguggio non verbale

  • Davanti ad un problema tecnico, comprendere le soluzioni possibili e i relativi pro e contro

  • Conoscere a fondo il mercato, i bottleneck di settore, gli standard di settore


È chiaro che, nonostante gli allarmismi e le paure mediatiche, il ruolo degli operatori umani nelle aziende resterà sempre e comunque fondamentale, perchè non si può pensare un'azienda senza pensare alle persone. E l'unico modo di trattare con le persone, alla fine, è avere competenze umane che nessun altro ha.

 
 
 

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