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Nuovo bando da 40 milioni per sostenere la diversificazione delle imprese agricole: innovazione, turismo e sostenibilità al centro della strategia nazionale

Un nuovo bando del valore complessivo di 40 milioni di euro è stato pubblicato per incentivare la diversificazione delle imprese agricole italiane, con l’obiettivo di sostenere progetti innovativi che vadano oltre la tradizionale produzione primaria. L’iniziativa, promossa dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf), rientra nel quadro delle misure finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e mira a rafforzare il tessuto economico rurale, favorendo l’integrazione tra agricoltura, turismo, energia e servizi sociali.


Il bando si inserisce in una strategia più ampia che punta a rendere l’impresa agricola un attore centrale nello sviluppo sostenibile dei territori, promuovendo forme di reddito alternative e innovative. Le risorse, destinate alle piccole e medie imprese agricole, potranno essere utilizzate per finanziare interventi legati all’agriturismo, alla trasformazione dei prodotti agricoli, alla produzione di energia rinnovabile, alla valorizzazione ambientale e alle attività educative e sociali legate al mondo rurale. L’obiettivo è creare un sistema produttivo più resiliente, capace di coniugare competitività economica, tutela dell’ambiente e inclusione sociale.


Il nuovo schema di finanziamento prevede contributi a fondo perduto fino al 65% delle spese ammissibili, con una possibile maggiorazione per i progetti realizzati da giovani agricoltori o in aree interne e montane. Gli investimenti potranno riguardare la realizzazione o l’ammodernamento di strutture ricettive, l’acquisto di macchinari per la trasformazione dei prodotti aziendali, la costruzione di impianti fotovoltaici o biomasse, la creazione di spazi didattici e percorsi turistici integrati. Le domande potranno essere presentate tramite la piattaforma informatica dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea), con tempi e modalità che verranno dettagliati nei prossimi giorni.


Il ministro Francesco Lollobrigida, nel presentare il bando, ha sottolineato che la diversificazione rappresenta “una leva strategica per garantire redditività alle imprese agricole e vitalità ai territori rurali”, aggiungendo che “l’agricoltura moderna non deve essere solo produzione, ma anche cultura, accoglienza, energia e innovazione”. Il sostegno pubblico intende dunque accompagnare le aziende in un processo di trasformazione che renda il settore più competitivo, meno esposto alle oscillazioni dei mercati e più integrato con le esigenze delle comunità locali.


La misura si rivolge in particolare alle aziende multifunzionali, che già combinano attività agricole con servizi complementari, come l’ospitalità rurale, la vendita diretta o la ristorazione. Questo modello, introdotto in Italia nei primi anni Duemila, è oggi considerato un pilastro della nuova economia rurale, capace di generare valore aggiunto e di creare occupazione, soprattutto giovanile e femminile. Secondo i dati diffusi dal Masaf, le imprese agricole italiane che svolgono attività diversificate sono circa 80.000, pari a oltre il 10% del totale, e rappresentano una quota crescente del valore economico del comparto primario.


Un altro aspetto centrale del bando riguarda la sostenibilità ambientale. Le imprese che adotteranno pratiche di economia circolare, riduzione degli sprechi e valorizzazione delle risorse naturali avranno priorità nella graduatoria. L’uso di tecnologie digitali e sistemi di monitoraggio ambientale sarà premiato, così come gli interventi che prevedono il recupero di edifici rurali in disuso o la creazione di reti energetiche locali. L’iniziativa intende così favorire un modello di sviluppo agricolo integrato, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo e con la strategia “Farm to Fork”, che promuove la transizione ecologica del sistema agroalimentare.


La diversificazione, secondo gli esperti del settore, rappresenta anche una risposta concreta alle sfide climatiche ed economiche che colpiscono il mondo agricolo. Le recenti crisi legate all’aumento dei costi energetici, alla siccità e alla volatilità dei mercati globali hanno evidenziato la necessità di modelli più flessibili, capaci di integrare più fonti di reddito. Le aziende che producono energia da fonti rinnovabili, che trasformano i propri prodotti o che sviluppano servizi di agricoltura sociale hanno dimostrato maggiore capacità di resistenza alle crisi.


Il bando del Masaf si colloca inoltre in continuità con altre misure a sostegno del settore, come i fondi per la gioventù agricola, gli incentivi per l’agricoltura di precisione e le iniziative legate al Fondo Innovazione. Tutte queste azioni puntano a costruire un ecosistema agricolo dinamico, fondato su conoscenza, sostenibilità e connessione con il territorio. Non si tratta solo di finanziare singoli progetti, ma di promuovere una nuova cultura dell’impresa agricola come soggetto protagonista della modernità.


La partecipazione al bando potrà essere individuale o in forma associata, attraverso reti di impresa, cooperative o consorzi. Questa impostazione mira a favorire la collaborazione tra aziende e la creazione di filiere locali integrate, capaci di offrire servizi turistici, culturali e ambientali con una gestione condivisa. In molte regioni, infatti, la multifunzionalità agricola è già diventata un fattore di competitività territoriale, alimentando circuiti virtuosi tra agricoltura, artigianato, ristorazione e turismo esperienziale.


Tra i settori più promettenti individuati dal bando figurano l’agricoltura sociale, che coinvolge persone svantaggiate in attività produttive e formative, e l’agricoltura didattica, rivolta alle scuole e ai centri educativi. Entrambi rappresentano esempi concreti di come l’impresa agricola possa contribuire al benessere collettivo, unendo finalità economiche e sociali.


L’interesse per la misura è già alto: associazioni di categoria come Coldiretti, Confagricoltura e Cia hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa, definendola un passo importante per sostenere il protagonismo degli agricoltori nella transizione ecologica e nella rigenerazione dei territori. Secondo le organizzazioni agricole, la chiave del successo sarà la rapidità nella gestione delle domande e la semplicità delle procedure, per evitare che la burocrazia rallenti l’attuazione dei progetti.


Con il nuovo bando da 40 milioni di euro, l’Italia si prepara dunque a investire su una visione moderna dell’agricoltura, dove innovazione, sostenibilità e diversificazione diventano strumenti di crescita e di coesione. Le imprese agricole, sempre più al centro delle dinamiche economiche e ambientali, potranno così rafforzare il loro ruolo non solo come produttori di cibo, ma come motori di sviluppo territoriale, sociale e culturale.

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