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Maeg ottiene un ordine da 70 milioni per la realizzazione di quattro ponti ad arco

La società Maeg, specializzata in carpenteria metallica e nella costruzione di grandi infrastrutture, ha annunciato un’importante commessa del valore complessivo di circa 70 milioni di euro per la realizzazione di quattro ponti ad arco. L’ordine segna un passaggio significativo per l’azienda veneta, che da anni si distingue nel panorama internazionale per la capacità di affrontare opere di ingegneria complessa e per il ruolo di player di rilievo nel settore delle infrastrutture in acciaio.


La nuova commessa riguarda un progetto che mette al centro l’innovazione strutturale e l’utilizzo di tecniche avanzate di produzione e montaggio. I quattro ponti, tutti caratterizzati da archi metallici di grande impatto estetico e funzionale, saranno realizzati secondo standard tecnologici di ultima generazione. L’impiego di acciaio ad alte prestazioni e di sistemi di assemblaggio evoluti consentirà di garantire resistenza, durabilità e una manutenzione ridotta nel tempo. Le strutture, oltre a essere funzionali per la viabilità, diventeranno anche elementi distintivi del paesaggio, confermando come l’ingegneria contemporanea punti sempre di più alla combinazione di utilità e valore architettonico.


Per Maeg, il valore dell’ordine rappresenta non solo un riconoscimento della solidità tecnica maturata negli anni, ma anche un’opportunità di consolidare ulteriormente la propria presenza sui mercati internazionali. L’azienda, con sede a Vazzola in provincia di Treviso, ha costruito negli anni una reputazione solida grazie alla partecipazione a progetti di grande rilievo in Europa, Asia, Medio Oriente e America Latina. Le sue realizzazioni spaziano da ponti e viadotti a stadi, edifici complessi e strutture per la mobilità urbana.


Il settore delle infrastrutture è in una fase di forte sviluppo, trainata dagli investimenti pubblici e privati per la modernizzazione delle reti viarie e ferroviarie. La richiesta di opere capaci di garantire sicurezza, funzionalità e sostenibilità ambientale è in costante aumento. In questo contesto, le imprese che hanno saputo combinare capacità progettuale, innovazione tecnologica e know-how operativo si trovano in una posizione di vantaggio. Maeg ha investito negli ultimi anni in macchinari, sistemi di automazione e ricerca sui materiali, elementi che oggi le consentono di affrontare commesse di grande complessità con tempi e costi competitivi.


La realizzazione dei quattro ponti ad arco richiederà un’organizzazione industriale articolata. La fase di produzione avverrà negli stabilimenti italiani, dove i componenti in acciaio verranno assemblati e testati prima di essere trasportati nei cantieri. Una volta in loco, i lavori di montaggio verranno eseguiti con tecniche di sollevamento e varo speciali, in grado di gestire strutture di grandi dimensioni con la massima sicurezza. Il coordinamento tra ingegneri, tecnici e maestranze sarà fondamentale per rispettare il cronoprogramma e garantire l’elevato standard qualitativo richiesto dal committente.


Dal punto di vista economico, l’ordine da 70 milioni rappresenta un rafforzamento del portafoglio lavori di Maeg, assicurando visibilità pluriennale e stabilità finanziaria. Le grandi commesse infrastrutturali richiedono infatti una pianificazione a lungo termine, che permette alle imprese di organizzare la produzione, garantire l’occupazione e investire ulteriormente in innovazione. Anche sul piano occupazionale, l’impatto sarà significativo: i cantieri e la produzione negli stabilimenti italiani coinvolgeranno centinaia di addetti, tra personale diretto e indotto.


La commessa, inoltre, evidenzia come le competenze italiane nel campo delle costruzioni metalliche continuino a essere apprezzate a livello globale. L’Italia, pur tra difficoltà economiche e burocratiche, mantiene una leadership in settori ad alta specializzazione grazie a imprese che hanno saputo coniugare tradizione manifatturiera e innovazione tecnologica. Maeg ne è un esempio, avendo costruito una rete di collaborazioni con studi di ingegneria e architettura di fama internazionale e avendo realizzato opere che hanno ottenuto riconoscimenti anche dal punto di vista estetico e culturale.


La scelta di utilizzare ponti ad arco non è casuale. Questa tipologia strutturale, che affonda le proprie radici nella tradizione ingegneristica e architettonica, è oggi reinterpretata con l’impiego di acciai evoluti e di tecniche moderne. L’arco, per sua natura, consente di distribuire meglio i carichi e di garantire resistenza a lungo termine, riducendo la necessità di supporti intermedi e migliorando la fluidità della viabilità. Inoltre, il profilo slanciato e la monumentalità della forma conferiscono ai ponti una valenza estetica che li rende punti di riferimento visivi e simbolici nei territori in cui vengono collocati.


Gli aspetti di sostenibilità saranno centrali anche in questa commessa. Le nuove opere dovranno rispettare parametri stringenti in termini di efficienza energetica e riduzione dell’impatto ambientale. L’utilizzo di materiali riciclabili, processi produttivi a basso impatto e soluzioni progettuali mirate a ridurre le emissioni complessive sono parte integrante delle linee guida del progetto. In questo senso, i ponti ad arco diventeranno esempi di infrastrutture moderne capaci di coniugare funzionalità, estetica e responsabilità ambientale.


Per Maeg, l’ordine ricevuto rappresenta dunque un nuovo capitolo in un percorso di crescita che la vede tra i protagonisti del settore delle infrastrutture in acciaio. La capacità di affrontare opere complesse e di grande valore economico conferma il ruolo dell’azienda come punto di riferimento a livello internazionale, proiettandola verso ulteriori sfide e nuove opportunità di espansione.

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