Liguria, Lombardia e Piemonte uniscono le forze: firmato il protocollo d’intesa per bandi congiunti su ricerca, innovazione e sviluppo industriale
- piscitellidaniel
- 10 ott
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Liguria, Lombardia e Piemonte avviano una collaborazione strategica nel segno della ricerca, dell’innovazione e della competitività industriale. Le tre regioni del Nord hanno firmato un protocollo d’intesa che darà vita a bandi congiunti per finanziare progetti comuni nel campo della transizione digitale, della sostenibilità ambientale e dello sviluppo tecnologico delle imprese. L’accordo, presentato a Genova, mira a creare un asse interregionale capace di rafforzare la crescita produttiva e di consolidare la posizione del Nord-Ovest come motore dell’economia italiana.
Il protocollo rappresenta un passo concreto verso una politica di cooperazione istituzionale e industriale che punta a superare i confini amministrativi, promuovendo sinergie tra sistemi produttivi strettamente connessi. Lombardia, Piemonte e Liguria, infatti, condividono un tessuto economico integrato, caratterizzato da filiere comuni nei settori della manifattura avanzata, della logistica, dell’energia, della chimica e delle biotecnologie. Con il nuovo accordo, le regioni intendono rafforzare la loro capacità di attrarre investimenti, ottimizzare l’uso dei fondi europei e nazionali e favorire la nascita di poli tecnologici e industriali interregionali.
Il piano operativo prevede la pubblicazione di bandi congiunti destinati a sostenere progetti di ricerca e sviluppo promossi da imprese, università e centri di innovazione. Le risorse saranno in parte finanziate attraverso i fondi europei della programmazione 2021-2027, in particolare quelli del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+). Ogni regione metterà a disposizione una quota dei propri fondi, coordinandosi per garantire procedure uniformi e criteri di selezione comuni. L’obiettivo è evitare la frammentazione delle iniziative e moltiplicare l’impatto economico degli investimenti pubblici.
Il protocollo si concentra su tre assi principali: innovazione tecnologica e digitale, transizione ecologica ed energetica e sviluppo delle competenze professionali. Nel primo ambito, le regioni intendono finanziare progetti legati all’intelligenza artificiale, alla robotica, alla cybersicurezza e ai sistemi avanzati di produzione. Sul fronte ambientale, l’attenzione sarà rivolta alle tecnologie per l’efficienza energetica, alla mobilità sostenibile, alla gestione dei rifiuti industriali e al recupero delle materie prime critiche. In tema di formazione, invece, l’intento è promuovere percorsi di aggiornamento professionale e programmi di alta formazione tecnico-scientifica per rafforzare il legame tra ricerca e impresa.
Il protocollo nasce da un confronto avviato nei mesi scorsi tra gli assessori allo sviluppo economico delle tre regioni, che hanno condiviso la necessità di coordinare le politiche industriali per affrontare congiuntamente le sfide poste dalla transizione verde e digitale. Durante la presentazione ufficiale, i rappresentanti istituzionali hanno sottolineato che l’intesa non è solo un atto formale, ma l’avvio di un percorso stabile di collaborazione. L’obiettivo è costruire un modello di governance interregionale in grado di gestire programmi complessi e di rispondere alle esigenze delle imprese in modo più efficiente e rapido.
Le prime iniziative congiunte prenderanno forma già nel 2025 e riguarderanno la creazione di laboratori di ricerca applicata e centri di competenza interregionali, con particolare attenzione ai settori della mobilità elettrica, della robotica industriale e dell’economia circolare. I progetti saranno realizzati in partnership tra università, enti di ricerca e aziende private, con l’obiettivo di stimolare la nascita di nuove start-up e di favorire il trasferimento tecnologico.
Un ruolo strategico sarà riservato alla logistica e ai collegamenti infrastrutturali, ambito in cui Liguria, Lombardia e Piemonte condividono interessi comuni. Il sistema dei porti liguri, con Genova, Savona e La Spezia, rappresenta la porta naturale per l’export del Nord Italia e per l’accesso ai mercati internazionali. Il protocollo prevede interventi congiunti per potenziare le connessioni ferroviarie e intermodali tra le aree industriali lombarde e piemontesi e i porti liguri, con l’obiettivo di ridurre i tempi di trasporto e migliorare la competitività delle filiere produttive.
Il mondo imprenditoriale ha accolto positivamente l’iniziativa. Le principali associazioni di categoria, tra cui Confindustria e Confartigianato, hanno sottolineato l’importanza di una collaborazione strutturata tra regioni contigue che condividono la stessa vocazione produttiva e industriale. Gli imprenditori chiedono che l’accordo favorisca anche la semplificazione burocratica e l’allineamento delle normative, due elementi considerati essenziali per rendere più efficiente l’accesso ai fondi e per stimolare gli investimenti privati.
Dal punto di vista economico, l’asse tra Liguria, Lombardia e Piemonte rappresenta una delle aree più forti d’Europa. Insieme, le tre regioni generano oltre il 40% del PIL nazionale e ospitano alcune tra le più importanti realtà manifatturiere e tecnologiche del Paese. La collaborazione, secondo gli esperti, potrebbe consentire di creare un “distretto macroregionale” capace di competere con le principali aree industriali del continente, come la Baviera in Germania o la Catalogna in Spagna.
Un altro aspetto innovativo dell’accordo riguarda la volontà di integrare le politiche industriali con quelle ambientali e territoriali. I bandi congiunti, infatti, terranno conto anche delle esigenze di riqualificazione urbana e rigenerazione delle aree produttive dismesse, favorendo la riconversione ecologica dei siti industriali e la creazione di nuovi poli innovativi sostenibili. Le regioni intendono promuovere progetti che combinino sviluppo tecnologico e tutela ambientale, con un’attenzione particolare alla riduzione delle emissioni e al riutilizzo delle risorse.
L’intesa prevede inoltre la creazione di una cabina di regia interregionale, composta da rappresentanti tecnici e politici delle tre regioni, che avrà il compito di coordinare i bandi, monitorare i risultati e definire le priorità future. La cabina di regia fungerà da punto di raccordo tra i diversi livelli istituzionali e garantirà la coerenza delle iniziative con le strategie europee e nazionali in materia di innovazione e competitività.
La firma del protocollo segna un cambio di passo nella cooperazione territoriale italiana, in un momento in cui la frammentazione amministrativa è spesso considerata un ostacolo alla crescita. Liguria, Lombardia e Piemonte scelgono di unire risorse e competenze per costruire un modello di sviluppo condiviso, fondato sull’innovazione, la sostenibilità e la valorizzazione dei saperi. Con questo accordo, il Nord-Ovest si candida a diventare il cuore pulsante della trasformazione industriale italiana, capace di coniugare tradizione manifatturiera e nuove frontiere tecnologiche in una prospettiva di crescita comune.

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