Le borse europee aprono settembre in rialzo: Piazza Affari trainata da TIM, volano anche energia e banche
- piscitellidaniel
- 1 set
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La prima seduta di settembre si è aperta all’insegna dell’ottimismo per le borse europee, che hanno registrato un avvio positivo dopo settimane dominate dall’incertezza e dalla volatilità. A Milano, il Ftse Mib ha messo a segno un progresso deciso, superando la soglia psicologica dei 29.000 punti e distinguendosi come una delle migliori piazze del Vecchio Continente. A trainare il listino è stata soprattutto Telecom Italia, protagonista di una seduta brillante grazie alle indiscrezioni su sviluppi imminenti nella partita per la rete. Il titolo ha segnato una delle migliori performance del paniere principale, sostenuto da volumi in aumento e crescente attenzione degli investitori istituzionali.
L’intonazione positiva non ha riguardato solo Milano. Anche Francoforte, Parigi e Madrid hanno chiuso in territorio positivo, beneficiando del buon clima sui mercati asiatici e della chiusura tonica di Wall Street. Il Dax tedesco è salito sopra i 15.800 punti, con un recupero trainato dal comparto industriale e dall’auto, mentre il Cac40 ha beneficiato della buona performance del settore del lusso e della spinta arrivata dai titoli bancari. Il generale miglioramento del sentiment si è riflesso anche sull’euro, che ha leggermente recuperato terreno nei confronti del dollaro, tornando sopra quota 1,09.
A sostenere la fiducia degli operatori sono stati anche i dati macroeconomici pubblicati nelle prime ore della giornata, che hanno mostrato una lieve ripresa della manifattura nell’eurozona, seppur ancora in contrazione. In particolare, il PMI manifatturiero della Germania ha sorpreso positivamente, pur restando sotto la soglia dei 50 punti. Un segnale che la fase recessiva del comparto potrebbe aver toccato un minimo ciclico, spingendo gli investitori a guardare con più ottimismo ai mesi autunnali.
A Milano, i riflettori sono rimasti puntati su TIM, che ha registrato un balzo superiore al 4%, spinta dalle voci secondo cui si starebbe avvicinando un accordo tra KKR e il governo italiano sulla rete fissa. Secondo indiscrezioni di mercato, il dossier potrebbe subire un’accelerazione già nei prossimi giorni, con la possibile presentazione di un’offerta vincolante. L’ipotesi di una soluzione a lungo attesa ha acceso gli acquisti sul titolo, che ha trascinato con sé anche le azioni di altre società collegate al comparto delle telecomunicazioni, come Inwit e Open Fiber.
Oltre a TIM, una buona giornata è stata vissuta anche dai titoli bancari, con Unicredit, Banco BPM e BPER in evidenza. Il comparto ha beneficiato del contesto di tassi ancora alti e della crescente aspettativa che la Banca Centrale Europea possa procedere con un atteggiamento più cauto nei prossimi rialzi. L’inflazione ancora resistente e la fragilità dell’economia europea potrebbero infatti spingere la BCE a considerare una pausa nel ciclo di rialzi, favorendo le prospettive di redditività delle banche già cariche di titoli a tasso fisso.
Anche il comparto energetico ha vissuto una giornata positiva. ENI e Tenaris hanno registrato progressi significativi, sostenuti dal rialzo del prezzo del petrolio, tornato sopra gli 85 dollari al barile per effetto di una contrazione delle scorte statunitensi e di una crescente domanda globale. La forza del greggio ha sostenuto anche i titoli delle utility, in particolare A2A e Hera, che hanno beneficiato del contestuale calo dei rendimenti obbligazionari e del rinnovato interesse degli investitori verso i titoli difensivi.
Sul fronte dei titoli industriali, Leonardo ha chiuso in forte rialzo, in scia alle dichiarazioni del ministro della Difesa su nuovi investimenti nel settore aerospaziale. Anche Stellantis ha mostrato un andamento solido, beneficiando delle notizie positive sui dati di immatricolazione in Europa e della spinta arrivata dai mercati americani. Tra i titoli minori, si segnala la buona performance di Saipem, sostenuta da nuovi contratti in Medio Oriente e da un outlook migliorato da parte di alcune banche d’affari.
La giornata positiva è stata confermata anche dal calo dello spread Btp-Bund, sceso sotto i 160 punti base, segnale di un rinnovato interesse per i titoli di stato italiani da parte degli investitori internazionali. Il rendimento del decennale italiano si è attestato poco sotto il 4,2%, favorito dalla percezione di una minore instabilità politica e dalla continua domanda da parte della BCE attraverso il programma TPI.
I gestori sottolineano come il mese di settembre sarà cruciale per delineare le future traiettorie dei mercati, soprattutto alla luce delle prossime riunioni delle banche centrali, della pubblicazione di nuovi dati macroeconomici e delle prime indicazioni sulla legge di bilancio italiana. L’avvio positivo del mese potrebbe rappresentare un segnale incoraggiante, ma la cautela resta elevata, anche in considerazione delle numerose variabili geopolitiche e finanziarie ancora in campo.

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